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Sozzani Posts:1934

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| 05 mar 2007 22.11 |
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Un articolo di Aristide Malnati sul Sole-24Ore del 5/3/07
"Chi regnò in Egitto nel breve periodo (4 anni circa) intercorso tra i regni di Akhenaton (1357-1342) e Tut Ankh Amon (1337-1328)? Uno dei misteri, su cui si sono cimentate generazioni di egittologi e che si inserisce in un periodo travagliato eppure insolitamente ricco di testimonianze, potrebbe essere risolto dalla competenza e dall'acribia investigativa di Marc Gabolde, già ricercatore al prestigioso Institut Français d'Archéologie Orientale del Cairo. Fin dagli albori della ricerca egittologia grazie a un'iscrizione nella Tomba Texana 339 (nella Valle dei re a Luxor) fu conosciuto il nome di Ankhkeperure Neferneferuaton, un sovrano non attestato altrove e troppo presto e quasi passivamente associato a Semenkhkare: costui non ben identificato (per molti figlio dello stesso Akhenaton e della regina Nefertiti, per altri di provenienza straniera) era comunque ritenuto essere stato il solo successore di Akhenaton e predecessore di Tut Ankh Amon, l'unico sovrano a sedere sul trono tra i due più famosi. Gabolde ha fatto dapprima notare che ˆ cosa riconosciuta da quasi tutti i ricercatori ˆ Akhenaton a partire dall'ultimo anno del proprio regno associò qualcuno a condividere con lui il comando in una coreggenza destinata ad aprire a costui prima o poi le porte del potere assoluto: alcune stele e un calco per scultura, conservato al Museo egizio del Cairo (n. 59294), ritraggono Akhenaton nell'atto di esercitare il comando supremo insieme a qualcuno, appunto a un suo correggente. Ma chi poteva essere costui? Gabolde è stato messo sulla buona strada da quella che a suo dire è la fonte maggiormente credibile: la fitta corrispondenza tra la cancelleria regia del Faraone e le corrispettive cancellerie dei popoli dell'Antico Vicino Oriente. Sono 380 tavolette in argilla, scritte per lo più in accadico, ma anche in assiro, in ittita e in urrita; si tratta di documenti, che riportano relazioni diplomatiche, politiche e commerciali tra l'Egitto e i vari popoli stanziati in area mediorientale. Si può evincere dall'analisi sistematica dell'intero Œcorpus' che in una prima fase Akhenaton ha gestito il rapporto con i Paesi limitrofi con l'aiuto di un alto funzionario di una certa età ed esperienza (chiamato Tutu e forse di origine ittita), ma che in un momento successivo, deluso dall'operato di Tutu, avrebbe associato nella gestione della propria politica estera la propria figlia Merytaton (ne dà notizia un comunicato ufficiale stilato per volontà del re di Babilonia, che allude a Mayatt, appunto figlia del faraone egizio): quindi Merytaton, che doveva avere non più di 17 anni (per alcuni solo 13-14), divenne la rappresentante diplomatica del padre e fu da lui associata nel regno come Œsposa regia'. Sarebbe stata allora Merytaton, secondo lo studioso francese, a succedere a Semenkhkare, il cui regno seguì quello di Akhenaton, ma durò un anno solo (così indicherebbe un'etichetta di una giara per vino). Merytaton con i nomi, che abbiamo visto sopra, restò al potere per tre anni: alla sua morte fu nominato faraone d'Egitto Tut Ankh Amon, favorito anche dal fatto che sposò Ankhesenamon, a sua volta sorella di Merytaton e da questa associata nell'esercizio del comando quale Œsposa regia'. L'intuizione di Gabolde, supportata da una disamina approfondita delle fonti archeologiche e confluita nei volumi "D'Akhenaton à Toutankhamon"e "Akhenaton: du mystère à la lumière", entrambi per Gallimard), ha il pregio di trovare una soluzione e di fornire una cronologia plausibile. Inoltre, se le cose stessero così, verosimilmente durante il regno di Merytaton si sarebbe verificato il ripristino del politeismo tebano. Secondo gli studiosi infine una relazione con il periodo di Merytaton e con le regine sue sorelle potrebbe avere la sepoltura (Kings Valley 63) rinvenuta nel febbraio 2006 a pochi metri dalla tomba di Tut: sicuramente un laboratorio per la mummificazione in una fase successiva, originariamente la nuova tomba sarebbe potuta essere destinata alle principesse imparentate con Akhenaton e Tut Ankh Amon, successivamente per motivi di sicurezza traslate in una cachette."
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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saldiperi Posts:938

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| 05 mar 2007 23.06 |
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'Mazza Gil per leggere 'sto post...... E a proposito di Merytaton e del suo anno di regno mi viene in mente.......... aiutatemi.........
Saluti Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Sozzani Posts:1934

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| 05 mar 2007 23.59 |
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Prenditela col Sole-24Ore (eh,eh,eh!)
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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waenra Posts:441

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| 06 mar 2007 10.36 |
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Marc Gabold, peraltro molto quotato, fu uno dei primi a sostenere che Smenkhkare altri non fosse che Nefertiti. Evidentemente ora ha cambiato idea. Non mi resta che andare a rileggermi le lettere di Amarna, quelle dei Grandi Re, per vedere chi sarebbe questo Tutu. Purtroppo i testi di Gabolde non sono mai stati tradotti in italiano, ma sono solo in francese. |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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BATA Posts:56

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| 06 mar 2007 12.08 |
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HANNO TRASFERITO IL SITO ARCHEOLOGICO????????????
Tomba Texana 339 (nella Valle dei re a Luxor)
FORSE TROVEREMO ANCHE LA TOMBA DI TEX WILLER!!!!!!
Ciao, BATA   |
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".....e poi, per chi non è abituato, pensare è sconsigliato." |
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Stefy Posts:837

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| 06 mar 2007 15.41 |
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Sull'articolo di Malnati si legge:
"in una prima fase Akhenaton ha gestito il rapporto con i Paesi limitrofi con l'aiuto di un alto funzionario di una certa età ed esperienza (chiamato Tutu e forse di origine ittita), ma che in un momento successivo, deluso dall'operato di Tutu, avrebbe associato nella gestione della propria politica estera la propria figlia Merytaton (ne dà notizia un comunicato ufficiale stilato per volontà del re di Babilonia, che allude a Mayatt, appunto figlia del faraone egizio): quindi Merytaton, che doveva avere non più di 17 anni (per alcuni solo 13-14), divenne la rappresentante diplomatica del padre e fu da lui associata nel regno come Œsposa regia'."
Quindi da quanto qui si dice, si conferma il fatto che Merytaton aveva la capacità e la possibilità di intrattenere rapporti di politica estera con i regni limitrofi e che avrebbe pure sostituito un funzionario di origine, forse, ittita e che questi addirittura collaborava con Akhenaton. Questo mi rimanda ai tanti discorsi che abbiamo fatto sulla probabilità o meno che la famosa lettera della regina vedova al re ittita possa essere stata scritta proprio da Merytaton.
S.
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waenra Posts:441

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| 06 mar 2007 17.01 |
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Mi andrò a rileggere le lettere di Amarna, quelle dei Grandi Re, per scoprire cosa si dice di Mayatt e Tutu!
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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saldiperi Posts:938

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| 06 mar 2007 17.14 |
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Posted By Stefy on 06 mar 2007 15.41
Questo mi rimanda ai tanti discorsi che abbiamo fatto sulla probabilità o meno che la famosa lettera della regina vedova al re ittita possa essere stata scritta proprio da Merytaton.
S.
Ahh, ecco cosa avevo scordato, grazie Stefy...
Saluti
Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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waenra Posts:441

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| 06 mar 2007 18.07 |
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Ho riletto il saggio di Mario Liverani "Le lettere di el-Amarna" e sinceramente non ho trovato nessuna menzione di Tutu.
Riporto testualmente: "Il dossier di Burna-Buriash (1359-1333) inizia alla fine del regno di Amenhotep III e copre poi quello di Amenothep IV. Il contenuto è prevalentemente commerciale; incidenti e indennizzi, concorrenza assira, distanza e difficoltà dei collegamenti. Solo alla fine (è nominata Maya-Ati, regina d'Egitto, negli ultimi anni di Amenhotep IV) riemerge la trattativa matrimoniale, la cui conclusione è testimoniata al di là di ogni dubbio dai resti di un inventario della dote babilonese (EA 13), e da un lungo inventario (EA 14) della contro-dote egiziana.
LA 284 (EA 10). Burna-Buriash ad Amenothep IV. Richieste d'oro e di avori scolpiti, nell'ambito della trattativa matrimoniale. ... omissis... Come dono per te ti mando due mine di lapislazzuli. E quanto a tua figlia Maya-Ati (*) poichè ho udito di lei le mando in dono per lei una collana di grilli (**) di lapislazzuli, in numero di 1048.
(*) Il nome della principessa egiziana è stato letto da Van der Meer e da Von Soder. (**) "grilli" per Moran, "strumenti musicali" per Oppenheim.
Quanto riportato è l'unica volta che si nomina la regina Maya-Ati.
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waenra Posts:441

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| 06 mar 2007 18.18 |
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Le lettere di Amarna riportano solo la corrispondenza ricevuta e non le copie di quella inviata. Quindi non conosciamo il pensiero dei vari faraoni, ma lo possiamo solo intuire perchè i Grandi Re stranieri, nella loro corrispondenza, riportavano spesso brani delle lettere scritte dal faraone. A me tutta questa storia sa tanto di montatura. |
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Sozzani Posts:1934

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| 06 mar 2007 22.45 |
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Ricevo da Aristide Malnati questa precisazione:
Caro Gilberto, mi sono reso conto in ritardo del refuso e nel passare l'articolo evidentemente la redazione non si è accorta dell'errore. E' evidente che intendevo scrivere "Tomba tebana", non accettato dal correttore automatico, che ha emendato in "texana", purtroppo rimasto nel testo.
Scusandomi della disattenzione, porgo un caro saluto a tutti gli amici di egittologia.net
Aristide Malnati
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BATA Posts:56

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| 07 mar 2007 09.16 |
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Non capita solo a me, quindi, che il correttore automatico mi cambi quanto scritto; era, comunque, solo una battuta.
Ciao, BATA. |
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Giuseppe Posts:171

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| 07 mar 2007 16.51 |
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...commentando lo stesso articolo in un altro forum, ho notato che mi sembra quanto meno strano che un re si rivolga ad un altro (in una corrispondenza pur sempre diplomatica anche se "privata") facendo riferimento ad un appartenente all'entoruage del destinatario non con l'eventuale titolo spettante, bensì con il rapporto di parentela.
Mi spiego meglio: scrive Burna-Buriash "...quanto a tua figlia Maya-Ati poichè ho udito di lei le mando in dono per lei una collana "; ora, se Maya-Ati era Sposa Reale del proprio padre Akhenaton, credo che il titolo di Regina sarebbe dovuto essere preminente (specie, lo ripeto, in una corrispondenza diplomatica) sul legame di parentela. Scrive ancora il Malnati che Meritaton (se di lei si tratta) avrebbe avuto dai 13 ai 17 anni; mi chiedo però se, pur considerando una precoce intelligenza diplomatica, si possa immaginare una branca così importante della gestione di governo, come la politica estera, nelle mani di quella che, anche per l'epoca, era poco più di una bambina! Peraltro, come scrive Waenra, la lettera da lei menzionata costituisce l'UNICA in cui si faccia cenno al nome Maya-Ati e non mi pare ci siano riferimenti ad una sua funzione diplomatica o ad un incarico in tal senso.
Non mi pare, inoltre, di ricordare alcun Tutu tra i Funzionari di Akhenaton (per di più preposto ai rapporti con l'estero).
Certo non è da escludere che un tal Funzionario sia esistito effettivamente, magari un collaboratore della Regina Tye (che invece viene indicata come possibile referente, ad Akhetaton, per i governanti stranieri), ma che questi fosse uno straniero, e per di più Hittita mi sembra davvero molto improbabile e decisamente improponibile!
Quanto, infine, alla tomba "texana" in certi momenti il correttore automatico è una maledizione: per lui il "Perugino" non esiste ed un testo di storia dell'arte rischia di trasformarsi nello spot pubblicitario di una nota marca di cioccolatini... analogamente, la Mondadori è, evidentemente, solo un' officina in cui lavorano dei solerti "monTaTori" |
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waenra Posts:441

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| 07 mar 2007 17.34 |
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| OT - è possibile ridurre la lunghezza della riga? |
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antonio_crasto Posts:438

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| 07 mar 2007 18.54 |
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Il funzionario Tutu è citato nel libro di William J. Murnane Texts from the Amarna Period in Egypt al capitolo 47 (C) e quello 89. Egli è detto Chamberlain "Cerimoniere di corte" e considerato titolare della tomba di Akhetaton N. 8. |
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Sozzani Posts:1934

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| 07 mar 2007 19.12 |
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Ce l'ho fatta: ho cancellato il link della Fonte, che era troppo lungo!

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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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waenra Posts:441

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| 07 mar 2007 19.18 |
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Grazie Gil! Ora sappiamo che Tutu è esistito, ma come fanno a dire che era in corrispondenza con i Grandi Re quando non è mai citato nelle loro lettere? |
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antonio_crasto Posts:438

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| 07 mar 2007 19.47 |
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Note all’articolo di Aristide Malnati:
- la data più alta per il regno di Akhenaton è l’anno 17°, per cui la cronologia presentata 1357-1342 sembra un po’ riduttiva;
- non è vero che Ankhkeperure Neferneferuaton sia attestato solamente nella tomba tebana di Pere; egli è citato sia su reperti della tomba di Tutankhamon sia, soprattutto, sulla famosa stele della coreggenza;
- non è vero che la coreggenza sia durata solamente un anno; essa durò circa tre anni, così come citato proprio nella tomba di Pere;
- ammesso e non concesso che Ankhkeperure Neferneferuaton fosse Merytaton, costei avrebbe regnato circa tre anni come coreggente di Akhenaton e non tre anni come successore del marito Smenkhkara;
- la presenza di un faraone tra Smenkhkara e Tutankhamon non è assolutamente provata da alcun documento e tanto meno la sua eventuale morte;
- al riguardo io ritengo che Merytaton, vedova di Smenkhkara, abbia esercitato una certa reggenza in nome del principe Tutankhaton, finché costui non raggiunse l’età di circa nove anni, considerata forse sufficiente per regnare;
- non si capisce cosa significa l’affermazione che Ankhesenpaaton / Ankhesenamon sia stata Sposa Reale di Merytaton (Tut Ankh Amon, favorito anche dal fatto che sposò Ankhesenamon, a sua volta sorella di Merytaton e da questa associata nell'esercizio del comando quale ‘sposa regia');
- le ipotesi di Gabolde forniscono una identificazione dei possibili sovrani che regnarono fra Akhenaton e Tutankhamon, ma di certo non spiegano nulla su una possibile restaurazione degli dèi, restaurazione che come noto fu decretata da Tutankhamon.
Per quanto riguarda la supposta origine ittita di Tutu è possibile che sia stata interpretata male qualche informazione bibliografica. Gabolde ritiene infatti che Ankhkheperura Smenkhkara fosse il principe Zannanza, figlio del re degli Ittiti, Shuppiluliuma. |
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saldiperi Posts:938

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| 07 mar 2007 20.23 |
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Gabolde ritiene infatti che Ankhkheperura Smenkhkara fosse il principe Zannanza, figlio del re degli Ittiti, Shuppiluliuma
Questo e qualcos'altro riapre in modo forzato la nostra discussione sulla Dachamunzu. Quindi non siamo proprio così visionari ad avere supportato tale tesi; immagino cosa vorrebbe dire, negli ambienti archeologici ed egittologici, se venisse dimostrato che relamente un principe ittita arrivò in Egitto e che veramente regnò come faraone.
Saluti Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Stefy Posts:837

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| 08 mar 2007 10.15 |
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Se Marytaton era, come giustamente Giuseppe ha scritto, poco più di una bambina e per questo viene da supporre che molto probabilmente non avrebbe potuto avere le capacità necessarie per svolgere azioni diplomatiche, allora Tutankhamon a nove anni aveva forse raggiunto l'età sufficiente per regnare????? Molto modestamente mi permetto di pensare che o, forse, c'è qualcosa che non torna nella cronologia degli avvenimenti oppure gli antichi egizi erano veramente molto molto precoci se prendiamo come termine di paragone i nostri bambini e ragazzi...... Se invece non ci sono esagerati errori di datazione allora l'unica soluzione plausibile credo che sia quella di pensare alla presenza di un adulto che affiancasse questi giovanissimi, influenti personaggi....e com'è successo per Tut affiancato da Ay, probabilmente anche Merytaton avrebbe potuto essere affiancata da una donna adulta,capace ed esperta in relazioni diplomatiche. Nefertiti è improvvisamente scomparsa dalla scena e al suo posto è subentrata Merytaton giusto???
Tutu pare sia esistito ed è citato come Hattu-Zittish o indicato “the chamberlain” come ha scritto Gil….
S.
P.S. Per favore correggetemi se scrivo cose non giuste, grazie
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antonio_crasto Posts:438

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| 08 mar 2007 11.07 |
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Riprendo la mia segnalazione su Tutu (scusa Gil!) e posto i titoli di Tutu riportati dal sito touregypt di Jimmy Dunn:
- Chamberlain; - First servant of [Akhenaten] in the house of the Aten in Akhetaten;
- First servant of [Akhenaten] in the wia-barque; - Overseer of all the craftsmen of the Lord of the Two Lands; - Overseer of all the works of His Majesty; - Overseer of silver and gold Chief spokesman of the entire land.
L'incarico di Chamberlain potrebbe lasciar intravedere incarichi di carattere diplomatico. |
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antonio_crasto Posts:438

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| 08 mar 2007 11.12 |
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L’ipotesi di Gabolde, che vede in Ankhkheperura Neferneferuaton la figlia, sposa e correggente di Akhenaton, contraddice quanto scritto nei documenti Ittiti.
Alla morte di Akhenaton il faraone coreggente, vedova del marito e padre, avrebbe chiesto in sposo un principe ittita. Questi sarebbe arrivato a Tebe sano e salvo e avrebbe sposato il faraone donna Marytaton. Per qualche oscuro motivo Marytaton avrebbe rinunciato al titolo regale e lo avrebbe passato al marito Smenkhkara, il quale avrebbe mantenuto lo stesso prenome usato dalla moglie durante la coreggenza col padre.
Smenkhkara sarebbe morto solamente dopo un anno, forse ammazzato dai sicari del Consiglio di Reggenza, che non avrebbe visto di buon occhio la nomina a faraone di uno straniero.
La versione degli Ittiti sarebbe quindi sbagliata, in quanto anticiperebbe l’omicidio al momento della sua andata in Egitto.
E’ tutto troppo contorto e fra l’altro non si capisce:
- perché Merytaton avrebbe rinunciato al suo nome per prendere quello della madre;
- la necessità di sposare un principe e cedergli il trono essendo già stata incoronata sovrano;
- perché questo principe Ittita avrebbe rinunciato al suo nome ittita per assumere ben tre nomi prettamente egizi: il nome Smenkhkara, il secondo nome Djeserkheperu e il prenome del faraone coreggente Ankhkheperura.
Sono oggi convinto che la spiegazione più logica dei fatti possa essere trovata in:
- una coreggenza di tre anni da parte di Neferneferuaton-Nefertiti;
- una morte quasi contemporanea dei due coreggenti: Akhenaton e Ankhkheperura-Neferneferuaton (forse a causa di un colpo di stato);
- una successione del principe Smenkhkara, figlio di Amenhotep III, e una giustificazione col suo matrimonio con Marytaton, figlia-sposa di Akhenaton;
- una morte improvvisa di Smenkhkara per motivi ancora non conosciuti;
- una successione lineare di Tutankhaton/amon, forse preceduta da una reggenza di alcuni anni della matrigna Marytaton, e comunque giustificata col matrimonio con Ankhesenpaaton/Ankhesenamon;
- una morte per disgrazia di Tutankhamon dopo circa 12 anni di regno (di cui 3 di reggenza di Marytaton);
- la presenza a corte della vedova Ankhesenamon e la sua decisione di tentare un matrimonio diplomatico con un principe Ittita (decisione quasi sicuramente appoggiata da Ay). |
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saldiperi Posts:938

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| 08 mar 2007 15.45 |
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Ai seguenti punti si potrebbe rispondere:
la necessità di sposare un principe e cedergli il trono essendo già stata incoronata sovrano; Per assicurarsi una sua discendenza e fondare una sua dinastia perpetuando il culto di Aton.
perché questo principe Ittita avrebbe rinunciato al suo nome ittita per assumere ben tre nomi prettamente egizi
Sembra logico che diventando re dell'Egitto e sedendo sul trono delle due terre assumesse i vari nomi del protocollo reale. Doveva diventare un "Sa Ra"? Doveva avere un nome di incoronazione? Ecc. ecc. Acqusisce diritto a regnare sposando Merytaton, si assicura il benestare sacerdotale e la grazia degli dei assumendo, appunto, i nomi del protocollo.
Che ne pensate?
Saluti Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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mauretto78 Posts:65

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| 08 mar 2007 16.37 |
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Un caro saluto a tutti.
La discendenza del re Akhenaton è tra i misteri più difficili ma allo stesso tempo affascianti da trattre.
Io, a mio avviso, ho una visione forse semplicistica ma credo efficace.
Supponendo Akhenaton malato di distrofia miotonica (ho aperto un topic apposito), sembrerebbe plausibile ritenerlo sterile. Questo avrebbe significato che in quel periodo non vi era un vero erede del faraone, che credo si sia preoccupato di trovare un erede (Tutankhamon?Smenkhkara?..i rapporti di parentela tra queste figure non è poi chiarissimo). Secondo me è accaduto che, semplicemente, a noi siano giunti dei frammenti di una storia per volere del culto di Amon. Mi spiego meglio.
Non servono tavolette o iscrizioni per capire che il culto del dio tebano, depauperato dei propri poteri, avesse tramato nell'ombra per restaurare l'ordine alla morte del faraone eretico. Io credo fermamente che più che errori di datazione, dietro a Merytaton, Smenkhkara, Tutankhamon vi siano celate figure che hanno manovrato nell'ombra e che hanno gestito il potere in Egitto fino alla fine della XVIII dinastia. Bambini o poco più in mano a uomini scaltri in grado di "educare" i membri più influenti della famiglia Reale. Per quale motivo Tutankhamon avrebbe dovuto cambiare il nome che gli diede suo padre? Voi lo avreste fatto di vostra spontanea volontà? E poi avreste affidato posizioni di comando a dei bambini o degli adolescenti?
Non ho chiaro il ruolo di Nefertiti dopo la sua scomparsa...Potrebbe essere stata implicata nella "restaurazione"?
Un caro saluto a tutti amici 
Mauro |
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antonio_crasto Posts:438

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| 08 mar 2007 20.29 |
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Sembra logico che diventando re dell'Egitto e sedendo sul trono delle due terre assumesse i vari nomi del protocollo reale. Doveva diventare un "Sa Ra"? Doveva avere un nome di incoronazione? Ecc. ecc.
In realtà di Smenkhkara si conosce molto poco. Non si hanno tracce sicure di una sua presenza a corte o a Waset / Tebe prima della morte di Akhenaton.
Ammesso che Smenkhkara sia stato il nome avuto alla nascita, non si capisce perché abbia definito il titolo “Sa-Ra” aggiungendo al nome di nascita anche un secondo nome, Djeserkhepru.
Non si capisce poi perché, caso unico nella storia egizia, abbia assunto lo stesso prenome, Ankhkheperura, di un suo predecessore, il coreggente o la coreggente di Akhenaton, Neferneferuaton, e, soprattutto, perché non abbia assunto gli altri tre titoli regali (in particolare quello di Horus).
Queste anomalie non sono spiegabili né con la sua fedeltà al culto di Aton e tanto meno con la sua eventuale origine Ittita.
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saldiperi Posts:938

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| 09 mar 2007 00.27 |
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Smenkhara Ankheperura Smenkhara se veramente era ittita potrebbe non aver assunto il nome Horo in quanto titolo antichissimo che riallaccia il faraone ai vecchi culti e lo pone in diretta discendenza degli antichi faraoni. Lui non poteva fregiarsene. Potrebbe essere una spiegazione.
Saluti Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Giuseppe Posts:171

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| 09 mar 2007 11.48 |
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...Smenkhara se veramente era ittita... A proposito della titolatura regale completa, mi pare di ricordare che i re Hyksos la adottarono pienamente nonostante fossero "stranieri", perchè, quindi, non avrebbe potuto farlo anche un eventuale (per me improbabile) re di origine Hittita?
...Supponendo Akhenaton malato di distrofia miotonica, sembrerebbe plausibile ritenerlo sterile... Quanto alla possibile malattia da cui sarebbe stato affetto AKhenaotn (e che comporta la sterilità), a chi sarebbero allora ascrivibili le (quanto meno) sei figlie di Nefertiti?
...avreste affidato posizioni di comando a dei bambini o degli adolescenti? Quanto all'assegnazione di potere a bambini, o adolescenti, esistono esempi anche moderni: i figli dei regnanti di Inghilterra non sono forse "principi" di "x"? Spesso tali titoli comportano, automaticamente, l'incarico di Comandante di importanti reparti militari, ma di certo tale incarico non viene svolto materialmente se non all'età giusta, e non necessariamente. Il figlio del dittatore ugandese Idi Amin Dada mi pare fosse Comandante in Capo dell'Esercito a 9 anni.
Purtuttavia, se riesco ad accettare tale possibilità per il Re (con un suo nutrito e saggio consiglio di reggenza), trovo improbabile che una fanciulla potesse, sia pure solo nominalmente, essere preposta ai rapporti internazionali.
... Per quale motivo Tutankhamon avrebbe dovuto cambiare il nome... Mai come in quel periodo il nome del Re era un vero e proprio "manifesto elettorale"; questo giustificherebbe pienamente (come di fatto avvenne) un cambio di nome che si adeguasse alla "restaurazione" degli antichi culti. |
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saldiperi Posts:938

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| 09 mar 2007 12.39 |
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A proposito della titolatura regale completa, mi pare di ricordare che i re Hyksos la adottarono pienamente nonostante fossero "stranieri", perchè, quindi, non avrebbe potuto farlo anche un eventuale (per me improbabile) re di origine Hittita?
I re Hyksos erano invasori e oppressori e usurpatori e hanno fatto quello che hanno voluto, non sono sullo stesso gradino con un eventuale principe "invitato".
Quest'ultimo, se non altro per rispetto della consorte non avrebbe ritenuto di fregiarsi di tutti i titoli. Gli Hyksos se ne fregavano e anzi cercavano legittimazioni ovunque.
O no?
Saluti
Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Giuseppe Posts:171

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| 09 mar 2007 14.15 |
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I re Hyksos erano invasori e oppressori e usurpatori e hanno fatto quello che hanno voluto, non sono sullo stesso gradino con un eventuale principe "invitato". Posso concordare, ma proprio perchè "invasori" i re Hyksos avrebbero, a maggior ragione, potuto scegliere di seguire le proprie tradizioni e non accettare pienamente quelle del paese "invaso"... nel caso dell'"invitato", invece, si sarebbe creato un bisogno di "leggittimazione" (a maggior ragione se si trattava di un Hittita) e di "accettazione" che forse avrebbe necessitato anche dell'assunzione di una titolatura completa. Trovo comunque davvero improbabile che un Hittita (o comunque uno straniero) possa aver avuto, sia pure per tempo davvero minimo, il trono d'Egitto, specie perchè il Paese proveniva da una situazoine politico-religiosa difficile che uno straniero non avrebbe potuto intepretare ne' comprendere.
Del resto, a proposito dell'"invasione" Hyksos, non mi risultano esistere evidenze storico-archeologiche che la presa di potere da parte loro sia avvenuta militarmente ed è ormai ritenuto "pacifico" che l'assunzione del trono e dei posti chiave sia avvenuta per "permeazione" nel tessuto politico/culturale dell'Egitto |
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waenra Posts:441

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| 09 mar 2007 14.31 |
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D'accordo che gli hyksos non hanno invaso da un giorno all'altro l'Egitto ma si sono inseriti pacificamente nel nord del Paese. Del resto non hanno mai cercato di conquistarne anche il sud, da dove, poi, partì la guerra di liberazione. Trovo assai improbabile che un hittita abbia sposato una regina, anche se da lei richiesto. Ricordiamoci che i faraoni sposavano donne di altre razze per suggellare patti politici, ma mai una figlia di faraone andò sposa (e questo è documentato nelle lettere di Amarna) ad uno straniero. |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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