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Da vitussi on 01/09/2008 8.06

Una ricognizione dal vivo nel complesso della piramide di Sahura, Abusir, accompagnati dal sovrintendente del sito.  Per chi è affascinato dalle piramidi della V dinastia.

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Da vitussi on 24/08/2008 6.31

Le immagini si commentano da sole: atmosfere incredibili e straordinarie... camminando tra le esagerate vestigia dei templi di RamesseII, Osorkon II e Sheshonq....

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Subject: IL MITO DI ORIONE
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Author Messages
gabry
Posts:20

17 apr 2007 13.23  

Ciao a tutti! Leggendo sul mito di Orione, mi sono accorto che sono diffuse due leggende che tra loro presentano delle differenze significative. Ve le riassumo brevemente.

1. Osiride decide di andare in giro per il mondo a continuare l'opera che il dio Toth, nonchè suo fedele amico, aveva cominciato in Egitto: insegnare agli uomini a leggre e scrivere. Di ritorno dal suo viaggio, però, Osiride, durante una festa organizzata in suo onore dal fratello Seth, proprio da suo fratello, grazie ad un abile stratagemma, fu rinchiuso in un baule e lo gettò nel Nilo. Alla notizia, sua moglie nonchè sorella Iside, decise di andare a cercare il corpo del suo congiunto, visto che non essendo mai rimatsa incinta, non poteva dare ad Osiride un erede che potesse sostituirlo sul trono. Tralasciando la narrazione del viaggio di Iside, salterò al momento del ritrovamento del corpo del dio-re. Dopo essere stata ospitata, da una umile contadina di nome Usa, Iside riprese il vagabondare tra le infinite insidie che gli spiriti maligni, al servizio di Seth, cospargevano sulla sua via. Presso Tanis, da alcuni bimbi, seppe che la cassa, sul filo della corrente di quel ramo del Nilo, aveva raggiunto il mare aperto.
Disperata, camminò e camminò e giunse a Biblo. Proprio qui era approdata la tragica bara, tempo prima, tra i rami di un cespuglio che, al contatto col corpo divino, s'era trasformato in una splendida acacia che rinserrò la scrigno nel proprio tronco. Un giorno il re di Biblo, vedendo lo stupendo albero, ordinò che lo si tagliasse per farne una colonna del suo palazzo. Iside, giunta in città, tutte le notti si trasformava in rondine e svolazzava intorno alla colonna, lanciando strida strazianti, ma nessuno le faceva caso. Raggiunta la città di Biblo Iside venne accolta, sotto le sembianze di una serva, nel palazzo del re. Dopo qualche giorno, nel tentativo di dare l'immortalità al principino che era nel frattempo divenuto il suo protetto, venne scoperta dalla regina. Il re, onorato di aver dato ospitalità ad una dea, che per di più si era anche occupata del suo bambino, volle farle omaggio di tutto ciò che lei volesse. Iside scelse naturalmente la grande colonna, che con l'aiuto delle sue guardie (7 scorpioni velenosissimi) e dai due figli del rè riportò in Egitto. Durante il viaggio, non resistette alla tentazione di aprire la cassa. Alla vista del volto di suo marito esplose in urla di dolore così strazianti che uno dei due figli del re di Biblo, uscì di senno, l'altro fu invece fulminato da uno sguardo di Iside. Addolorata tentò con tutte le arti magiche di cui era a conoscenza di rimettere in vita Osiride, ma senza riuscirci. Tuttavia rimase miracolosamente incinta.  Continuò così nel suo viaggio. Arrivata nei pressi di Buto, Seth che venne a sapere della presenza della sorella nel regno, ordinò che il corpo del fratello Osiride fosse trovato e tagliato apezzi: Così fu! Il corpo del rè venne smembrato in 14 parti e gettate nel Nilo. Iside, non si dette per vinta, e ricomposto il corpo del marito-fratello (tranne il membro virile divorato da un ossirinco, una specie di storione del Nilo), riuscì a riportarlo in vita grazie all'aiuto di
 Neftis ( incolpevole sposa del malvagio Seth ), Thot e Anubi. Con la scienza ereditata da Osiride, tutti insieme si prodigarono per rendere a Osiride la vita. Anubi imbalsamò il corpo e confezionò così la prima mummia, che fu fasciata e ricoperta di talismani. Sui muri del sepolcro, ad Abido, furono incise le formule magiche di rito. Accanto al sarcofago fu posta una statua del tutto somigliante al defunto. Osiride così resuscitò, ma no poté regnare più su questa terra e divenne Re del "Sito che è oltre l'Orizzonte occidentale".    . Compiuto il rito della sepoltura, Iside tornò a nascondersi nelle paludi per proteggere se stessa e soprattutto il nascituro dalle vendette di Seth. Horo, poi, cercherà vendetta, sfidando Seth in battaglia. Il duello che si protrasse troppo a lungo, fu interrotto da Toth e da un tribunale che giudico i fatti e dopo 80 anni emise la sentenza: A Seth l'Alto Egitto, a  Horo il Basso Egitto.

(L'Egitto dei Faraoni di F.A. Mella, Mursia Editore )

2.La seconda versione presenta delle differenze:

a) Osiride viene tagliato a piccoli pezzi, poi sparsi per tutto l'Egitto, subito, durante la festa organizzata per festeggiare il suo ritorno, dal fratello Seth.

b) Iside ricompone il corpo di Osiride in tutte le sue parti, compreso il membro.

c) E' grazie ad un rapporto sessuale che Iside rimane incionta di Horo.

d) La sentenza del Tribunale presieduto da Ra emette una sentenza a favore di Horo, condannando Seth e assegnando al dio con la testa da falco l'Egitto intero. Horo così diverrebbe il primo faraone nella storia di questo Paese.

(Fonti varie sul mito di Osiride)

Ora la mia domanda:

-Quale tra le due versioni é quella più diffusa.....o come dire....vicino alla realtà?

-Cosa dice Platone con esattezza in proposito? 

Grazie. Ciao.                                        


gli uomini non sono nati per piangere ma per ricordare. ( G. RUSSEL - "IL GRANDE GLADIATORE" )
Stefy
Posts:838

19 apr 2007 09.07  

Mi permetto di correggerti....nella storia dell'Antico Egitto il mito che vuoi conoscere non è indicato come "il mito di Orione" ma si tratta de "il mito di Osiride". Poi non penso sia stato Plutone a scrivere su questo mito ma Plutarco.

Credo poi che, in genere, non si possa dire che c'è una versione più vicino alla realtà rispetto ad un'altra quando si parla di mitologia.

I due link che indico qui sotto possono forse esserti utili:

http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=vr&url=/7/eg/370_1

http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=vr&url=/7/eg/284_1

S.

 

antonio_crasto
Posts:438

19 apr 2007 09.31  

Io ritengo che il mito di Osiride abbia pochi legami con la realtà storica.

La vicenda fu molto probabilmente costruita ad arte per creare una nuova religione, o meglio un aspetto della religione egizia, che giustificasse gli scontri fra Alto e Basso Egitto e che includesse un aspetto morale importante: il bene vince sul male.

Per quanto riguarda la suddivisione dell'Egitto, nel mito si parla quasi sicuramente del Delta e della regione che dal Delta arriva poco più a sud del Fayum.
Nel mito esistono aspetti di difficile comprensione:

- perché il vincitore è il sovrano del Basso Egitto?
- perché la morte per annegamento?
- perché la suddivisione in 14 pezzi?
- perché il doppio giudizio degli dèi, prima il sud a Seth e il nord a Horus e quindi   tutto il territorio a quest'ultimo?
- perché a Horus viene strappato e poi riconsegnato l'occhio?
- perché infine a Seth (Toro) vengono distrutti i testicoli.

Il mito è pieno di allusioni e allegorie e non è di facile interpretazione. Non per niente esso era celebrato nei "Misteri di Osiride".

Come ciliegina sulla torta, perché Osiride Wsir è scritto con una incomprensibile coppia di geroglifici: un occhio (tanto per cambiare) e un trono?
Un saluto         Antonio

gabry
Posts:20

19 apr 2007 17.29  
Grazie Stefy e Antonio.
Anch'io credo che il mito abbia ache fare poco con la realtà!
Come dice Sebag (antropologo vissuto negli anni a cavallo tra la I^ e la II^ metà dello scorso secolo) il mito non è un calco della realtà, un suo rispecchiamento passivo. Esso, invece, agisce attivamente nei rapporti sociali cui corrisponde, sottoponendo gli elementi che la realtà fornisce a una specie di alchimia di cui l'analisi strutturale deve rilevare la logica, per superare delle contraddizioni difficilmente risolvibili nella realtà. Il mito più che rispecchiare il già fatto, il già costituito, è l'anticipazione di ciò che sarà e le azioni che verranno porteranno i suoi segni, i segni del mito.
Stefy, certamente il mito a cui mi riferivo é quello di Osiride, ne sono ben consapevole. Su Plutarco sorvoliamo! L'errore è dovuto ad un lapsus mentis che sicuramente é causa del "Mito di Orione" di Bauval (un libro, una teoria, sulla quale, ho potuito notare con piacere, si é discusso abbastanza, e che io, a dir il vero, trovo molto affascinante).
Per quanto riguarda le domande poste da Antonio, credo che le risposte siano insite nella citazione precedente sul mito di Sebag.
Tuttavia non prendendo in considerazione questa spiegazione del mito, puramente dottrinale, anch'io, come te, ritengo che il Mito di Osiride celi allegorie di "non facile interpretazione".
A tal proposito sto leggendo un libro che offre interessanti spunti di riflessione dei quali, non appena mi sarà possibile, vorrei discutere postando in questo forum.
Grazie dei cosigli.
Ciao :-)

gli uomini non sono nati per piangere ma per ricordare. ( G. RUSSEL - "IL GRANDE GLADIATORE" )
Stefy
Posts:838

23 apr 2007 09.25  
Sì, Gabry, è che non conoscendoti abbastanza, poteva anche essere che non fosse un lapsus….quello ovviamente capita a tutti!!!!!

In riferimento al post di Antonio, io mi chiedo anche: perché per “inventarsi” il mito il bene viene identificato con Horus e il male con Seth? Mi verrebbe da pensare che Seth rappresentasse una situazione da sopprimere……..
Riguardo il doppio giudizio degli dèi forse sta a indicare la storia, le vicissitudini che hanno portato all’unificazione dell’Egitto.
Il distruggere a Seth i testicoli può simboleggiare l’atto di provocare la fine di un periodo, in quanto si elimina la possibilità di dare continuità, di portare avanti un “qualcosa”…la distruzione di un regno, per esempio.
Wsir viene indicato con un occhio e il trono forse per indicare che Osiride ha il trono del regno dei morti, è il re dei defunti.

Che ne pensi?

S.
antonio_crasto
Posts:438

24 apr 2007 09.07  
Cara Stefy,
sono appena tornato da Londra e ho ancora gli occhi pieni dei magnifici reperti del Petrie e del British.
Forse avrai capito che io ritengo di avere una risposta per le mie domande.
E' possibile che il mito sia stato elaborato durante un periodo predinastico che vedeva le culture del nord dominare l'Egitto.
Io ritengo che le varie vicessitudini rispecchino una distruzione catastrofica dell'Egitto, che potrebbe aver visto l'allagamento per inondazione marina e straripamento continuato del Nilo.
L'Egitto, rappresentato allegoricamente da Osiride, avrebbe visto il completo allegamento del Delta e si sarebbe ridotto in quattordici isole, zone emerse, dove la civiltà sarebbe continuata grazie alla creazione di altrettanti centri sacerdotali.
Quasi sicuramente uno di questi fu creato sulla Piana di Giza.
Giustificata così la morte dell'Egitto/Osiride e la suddivisione della sua terra in quattordici isole, sarebbe stata definita la sua rinascita in funzione della lenta recessione delle acque dell'allagamento.
Si sarebbe prosciugato prima il sud, il regno di Seth, e successivamente il nord e il Delta, regno di Osiride e quindi di suo figlio Horus.
L'Egitto sarebbe rimasto per lungo tempo diviso in due grandi aree e quindi il primo giudizio degli dèi e solamente dopo il lento prosciugamento dell'intera Valle e del Delta si sarebbe avuta la rinascita dell'intero Egitto e quindi il dominio di Horus sull'intera regione.
Ipotizzando poi l'Egitto come un corpo sdraiato lungo il Nilo, abbiamo che al sud corrisponde la parte bassa del corpo e al nord quella alta e in particolare la testa.
Il Delta può essere visto come un bulbo oculare, di cui il Nilo costituirebbe il nervo ottico, per cui:
- l'allagamento del Delta potrebbe indicare la perdita dell'Occhio di Horus;
- la sua frantumazione in piccole isole potrebbe indicare la frantumazione dell'Occhio di Horus;
- la sua riemersione potrebbe essere espressa dalla ricostruzione magica dell'Occhio di Horus da parte di Toth;
- l'allagamento della Valle potrebbe essere indicata dalla perdita degli attributi.
In questa raffigurazione allegorica Osiride, sovrano dell'Egitto ma con una chiara origine nei sovrani del Delta, sarebbe stato visto come "Sovrano dell'Occhio dell'Egitto", il trono sopra l'occhio.
gabry
Posts:20

24 apr 2007 12.18  

Ciao Antonio, io non credo come tè che questa possa essere la spiegazione del mito di Osiride. Tu ritieni che si tratti di un'allegoria che rispecchi qualcosa di realmente accaduto in epoca predinastica (un inondazione, o perchè no il diluvio universale). Ma proprio tu mi dicevi che:
"Io ritengo che il mito di Osiride abbia pochi legami con la realtà storica."
Essendomi avvicinato da poco all'egittologia, con mio grande rammarico, non sono in possesso di quelle conoscenze che mi permetterebbero di avventurarmi in questo tipo di spiegazioni. Da quel poco che ho letto, però, mi sono fatto un'idea di quello che il mito di Osiride potrebbe rappresentare, e credo sia una spiegazione puramente dottrinale.
La coppia di fratelli Seth Osiride incarna, nel mito, il rapporto eternamente problematico tra potere e diritto.
il potere e il diritto, come ancora oggi, si combattono ma hanno bisogno l'uno dell'altro in un determinato rapporto.
Il potere di Seth deve essere sottoposto al diritto(Osiride) affinchè non arrechi danno e venga garantito l'ordine.
Perchè ciò accada è necessario che il diritto agisca da una posizione di forza, che nel mito é attribuita ad Osiride nel regno degli inferi. Dall'oltretomba, infatti, Osiride può minacciare con la morte anche gli dei e quindi anche Seth.
La morale del mito? Sulla terra trionfa il potere mentre nell'aldilà il diritto. Gli uomini sulla terra sperano che la giusta causa possa trionfare, se non in terra, almeno in un altro mondo.

Per quanto riguarda Osiride credo che il trono voglia indicare chiaramente il suo legame con il potere terreno, suo fratello Seth e tutti i faraoni che verranno, ma pure e soprattutto il suo diritto al potere nel regno dei morti, di cui rimane indiscusso sovrano.

Se qualcuno avesse voluto raccontare di un evento catastrofico, come un inondazione dalle proporzioni bibliche, non credo si sarebbe affidato al mito, ma ad un racconto.

Ciao e grazie ancora per il vostro interessamento.


gli uomini non sono nati per piangere ma per ricordare. ( G. RUSSEL - "IL GRANDE GLADIATORE" )
Stefy
Posts:838

24 apr 2007 15.42  
Antonio, invido i tuoi occhi.......

Sì, immaginavo che avessi una risposta alle tue domande e mi ero anche avvicinata cercando di indovinare quale fosse il tuo pensiero riguardo ad un ipotetico, ma forse non troppo, diluvio.
Il resto è lontano dal mio modo di affrontare i misteri dell'Antico Egitto ma effettivamente da come tu giustifichi la nascita del mito, perlomeno l'argomento diventa affascinante e trova un certo riscontro in quanto si racconta ma per la mia mentalità attuale è difficile da accettare; comunque di certo non scarto nessuna ipotesi.

Gabry, è interessante quanto scrivi però credo che sarebbe terribile l'insegnamento morale che il mito avrebbe dovuto trasmettere: "sulla Terra tionfa il potere mentre nell'aldilà il diritto". Se così fosse credo che verrebbe a mancare tutta la considerazione di cui godono gli insegnamenti morali degli Antici Egizi.

S.
antonio_crasto
Posts:438

28 apr 2007 10.52  

Cara Stefy,

ti propongo alcuni argomenti a favore delle mie ipotesi.

 

Gli archeologi non hanno trovato alcun insediamento nel Delta anteriore al 5500 a.C. e quello più antico di Merimde Beni Salama si trova sul bordo occidentale del Delta meridionale.

 

Sono stati trovati invece sulle rive del Fayum due distinti insediamenti a differente altitudine rispetto alle acque del lago.

Pensando ad un lento decrescere delle acque per l’avanzata del clima arido, gli archeologi hanno ritenuto che  l’insediamento superiore (Fayum A) fosse quello più antico, mentre quello inferiore (Fayum B) fosse più recente.

La datazione dei reperti ha dimostrato invece che quello inferiore, Fayum B, era quello più antico (~8000 a.C.) mentre quello superiore, Fayum A, era quello più recente (~5000 a.C.).

Questa imprevedibile situazione dovrebbe dimostrare che fra l’8000 e il 5000 a.C. o il clima è cambiato, diventando decisamente più piovoso, o meglio si è verificato un aumento del livello medio del mare e continua inondazione del Nilo, con relativo allagamento delle regioni più basse fino ad allora occupate dalle popolazioni egizie.

In poche parole l’insediamenti del Fayum A fu realizzato perché quello in prossimità delle rive del lago fu sommerso dalle acque.

 

I depositi di sali di sodio dello Wadi Natrum fanno ipotizzare da prima un’inondazione marina e quindi, con il regredire delle acque, la formazione di un grande lago interno separato dal mare da un fascia di terra  in corrispondenza della regione di Alessandria.

 

Il fatto che il mito di Osiride riguardi la distruzione e la rinascita dell’Egitto e non l’uccisione di un sovrano da parte di un fratello geloso sembra, a mio parere, convalidato da alcune considerazioni:

 

-          Horus sarebbe stato generato da un corpo smembrato e riunificato, ma senza l’attributo principale per la fecondazione di Iside (evento che anche con la magia è di difficile realizzazione);

-          Horus, l’Egitto rinato dopo la recessione delle acque dell’allagamento, non viene generato grazie all’accoppiamento dei generatori, il vecchio Egitto;

-          la riunificazione dei quattordici pezzi, i quattordici centri sacerdotali sulle altrettante isole di territorio, indicherebbe semplicemente il rinascere della civiltà egizia dopo la grande catastrofe;

-          Osiride viene associato alla rinascita delle terra e dell’agricoltura;

-          Seth deve essere il perdente perché egli rappresenta il caos e in particolare le vicissitudini dell’Egitto dopo il grande allagamento

-          il fatto che Horus venga nascosto nei canneti del Delta, potrebbe indicare la lenta riemersione di queste regioni e l’insperata rinascita dell’Egitto riunificato.

 

I sacerdoti dei vari centri sacerdotali, i famosi Shemsu Hor, crearono il mito, ma nascosero il vero significato fra le trame di una complicata vicenda umana, più alla portata della popolazione e con aspetti moraleggianti che difficilmente si sarebbero colti in una semplice esposizione dei fatti.

 

Caro gabry,

io ho detto che il mito ha pochi legami con la realtà storica, perché ritenevo che le vicende umane narrate nel mito non siano in realtà accadute, ma abbiano un significato simbolico, siano semplicemente delle allegorie.

 

 

Stefy
Posts:838

04 mag 2007 15.55  
Indubbiamente caro Antonio da quanto scrivi non posso che appoggiare la tua tesi, in effetti il Fayum A risulta più recente del Fayum B, quindi questo dimostrerebbe che c'è stato un innalzamento delle acque durante il periodo che separa la datazione dei due insediamenti.
Ma per chiamare catastrofe un avvenimento credo che sia necessario che questo si verifichi all’improvviso, è successo così?
Poi penso che per inventarsi il mito gli Shemsu Hor avrebbero dovuto conoscere com’era la situazione prima dell’innalzamento delle acque e 3000 anni sono tanti perché le fonti di loro conoscenza potessero tramandarsi oralmente dato che la scrittura ancora non esisteva…..
Se hai tempo per rispondermi Antonio, terrei molto a sapere che ne pensi delle mie considerazioni.

Grazie, S.
antonio_crasto
Posts:438

04 mag 2007 22.27  

Cara Stefy,

recenti scoperte geologiche ci parlano di tre eventi catastrofici che dovrebbero aver comportato decisi innalzamenti del livello medio dei mari. Queste tre catastrofi dovrebbero essere databili intorno al 12000, 9500 e 6000-5500 a.C.

L’ultimo evento sembra si sia verificato in due fasi distinte, separate da alcuni secoli di relativa stasi.

Alla fine dell’innalzamento indotto dall’ultima catastrofe del 5500 a.C. il livello medio dei mari dovrebbe essersi stabilizzato intorno a circa 5 metri sopra il livello medio attuale e sarebbe regredito solo lentamente.

E’ evidente che la catastrofe del 5500 fu quella che portò all’allagamento del Delta e dell’intera Valle. Essa portò all’abbandono dell’insediamento del Fayum B e al nuovo insediamento in prossimità delle nuove rive del lago.

Questa situazione fu abbastanza vicina nel tempo per cui le culture del neolitico e i Centri Sacerdotali degli Shemsu Hor non dovettero aver alcun problema a ricordare i tempi d’oro della civiltà egizia e a costruire il mito di Osiride.

Se avrai tempo e voglia di leggere il mio libro troverai un’esauriente trattazione a riguardo.

Stefy
Posts:838

05 mag 2007 09.08  

Sì, ti ho appena scritto per chiederti di spedirmi il libro....lo metterò al primo posto sulla pila di quelli che aspettano di essere letti!

Però ti avverto, poi ti subisserò di domande!!!!!!

Buon fine settimana, S.

antonio_crasto
Posts:438

05 mag 2007 09.42  
Grazie Stefy,
sicuramente risponderò alle tue domande, nel forum o direttamente. Il dialogo è solo arricchimento.
Ciao Antonio
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