StandardLiveID


Register
Forgot Password ?

Prova la nuova chat di Egittologia.net!!
Iscriviti gratis alla Newsletter sull'antico Egitto CLICCA QUI
 Dove sono i soci egittologia.net?
  

Dai Blog..

Da vitussi on 06/10/2008 21.51

In un fantasmagorico paesaggio onirico, a 150 km dal Cairo, tra gli incredibili scenari dei deserti occidentali...una nuova avventura degli RdK... tutta da scoprire!

 

Read More »

Da vitussi on 15/09/2008 23.21

Ancora una volta RdK.

Tra le sabbie roventi, attraverso le rampe delle piramidi della V dinastia, ci avventuriamo tra i resti degli unici due templi solari ritrovati nel sito di Abu Ghurab. Parleremo del Tempio Solare di Niuserra.

Read More »

Subject: clitoridectomia
Prev Next
You are not authorized to post a reply.

Page 1 of 212 > >>
Author Messages
neferneferuaton
Posts:7

02 mar 2007 22.01  

Ciao a tutti! Su sapere.it in una pagina relativa alla vita quotidiana nell'Antico Egitto, ho trovato la seguente affermazione "Riferimeni testuali a "vergini non circoncise" fanno pensare alla clitoridectomia". Non sapevo che tale pratica fosse in uso tra gli egizi: qualcuno sa dirmi qualcosa in più?

Il link dove ho letto questa informazione è il seguente http://www.sapere.it/tca/minisite/storia/antico_egitto/id31.html

Grazie a tutti

 

saldiperi
Posts:964

02 mar 2007 23.26  
Esiste una forma brutale di mutilazione femminile detta infibulazione o escissione "faraonica" poichè alcune ipotesi la fanno risalire all'antico Egitto. Nessuna prova certa, nessun papiro, nessuna iscrizione, che io sappia.
Neanche nel libro che sto finendo di leggere sulla medicina egizia.

Saluti
Salvatore

Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
Stefy
Posts:855

03 mar 2007 09.31  
Ovunque si parla delle origini faraoniche di tale pratica ma solo nello stralcio dell'articolo che riporto qui sotto, si cita qualche fonte:

"La pratica dell’infibulazione è ampiamente diffusa in molti Paesi africani e asiatici, ma raramente, specie nei documenti ufficiali, si fa cenno al fatto che era praticata anche nella "civilissima" antica Roma. E' illuminante, in questo senso, un testo di un esperto, Aldo Morrone, specialista in Dermatologia e Venereologia e responsabile del servizio di Medicina Preventiva delle Migrazioni e Dermatologia Tropicale dell'Ospedale San Gallicano di Roma. Ecco alcuni estratti, tratti dal sito: http://crs.ifo.it/ISG/Migrazioni/pubblicazioni/MutilazioneGenitale.htm
«Dal punto di vista storico, la pratica della mutilazione genitale è molto antica. Non esistono, infatti, spiegazioni precise circa la sua comparsa. Secondo alcuni, essa è nata in un determinato paese e poi si è diffusa in altri; secondo altri, è nata contemporaneamente in molti paesi dei nostro piccolo pianeta. Sulla base di dati documentari certi, da cui possiamo permetterci di fare rilievi epidemiologici, è probabile che la circoncisione femminile sia presente, insieme a quella maschile, in alcuni rilievi delle tombe egizie della VI dinastia (intorno al 2340 a.C.). La più antica fonte conosciuta, che registra la pratica della circoncisione, è Erodoto, vissuto nel V secolo a. C. Egli afferma che l'escissione era praticata dai Fenici, dagli Hittiti, dagli Etiopi e anche dagli Egiziani. Anche Strabone, Aetius e Soramus sostengono che, a Roma e ad Atene, la pratica era frequente ed aveva lo scopo di far diminuire il desiderio sessuale femminile. Inoltre, alcuni archeologi asseriscono che le buone condizioni di conservazione delle mummie egiziane testimoniano l'usanza della clitoridectomia, cioè dell'escissione della clitoride femminile."

Se v'interessa sapere qualcosa riguardo anche la circoncisione qui c'è pure un'immagine:

http://www.anticoegitto.net/circoncisione.htm

Buon fine settimana, S.

saldiperi
Posts:964

03 mar 2007 14.52  
Ciao Stefy,
alcune domande sorgono spontanee:
1) di chi è l'articolo?
2) la considerazione: "Inoltre, alcuni archeologi asseriscono che le buone condizioni di conservazione delle mummie egiziane testimoniano l'usanza della clitoridectomia, cioè dell'escissione della clitoride femminile." che fonte ha?
3) possiamo aver piena fiducia di Erodoto?

A me sembra che le fonti siano inesistenti, o quasi. Di certa c'è la sua origine africana, si pensi che in Somalia, tuttora, è presente nell'82% della popolazione femminile.

Saluti
Salvatore


Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
Stefy
Posts:855

05 mar 2007 09.38  
1) Ho postato il link che fa riferimento a quanto ha scritto l'esperto specialista su citato.....perlomeno un nome di chi ha scritto quanto più sotto si legge c'è.

2-3) Lascio a voi giudicare l'attendibilità delle fonti, mi sono limitata a riportare quanto avevo trovato con la sola speranza e l'unico scopo di fare qualcosa di utile.

Ciao Sal.....S.
saldiperi
Posts:964

05 mar 2007 12.15  

Si, si, certo Stefy, per carità, i tuoi interventi sono sempre molto utili e spesso hanno stuzzicato discussioni molto accese.

Ho sollevato le mie obiezioni perchè ritengo l'argomento molto particolare e che tocca particolari credenze anche religiose che provengono dalla notte dei tempi.

Non c'è dubbio che tale usanza (?) provenga da quella fascia africana, dove tuttora resiste, ma quello che mi interessava era "l'esame delle mummie" quindi una prova certa di questo orrore.

Ma a quanto pare nessun testo ne parla. Ho trovato su internet l'articolo che citi e mi chiedo ancora, per prima cosa, l'attendibilità di Erodoto e per seconda dove io possa leggere l'esame delle mummie trovate con tale mutilazione.

Questo per cultura personale e anche per rispondere a chi certe volte ti fa delle domande particolari e insinuanti sull'Egitto.

Mi sa che non riuscirò a trovare di meglio.

 

Saluti

Salvatore


Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
Sit-Amun
Posts:508

05 mar 2007 15.22  
Un'osservazione, Sal: anche dal mio punto di vista la pratica è, a dir poco, orrorosa. Però continuo a sostenere a spada tratta il principio dell'autodeterminazione dei popoli, che consiste anche nell'accettazione di usi che a noi europei possono fare orrore. Le culture sono spesso diverse e bisogna accettarle senza padreternalismo e non nella convinzione, tutta "occidentale" (detesto questo termine che ha un sapore falsamente illuminato ed intollerante), che gli altri, gli alieni, devono adeguarsi a noi. E a cosa poi? Ad una "civiltà" che ha già dato il meglio di sè e che tra breve imploderà perché intimamente corrotta? Convinciamoci anzitutto di una cosa: che l'eurocentrismo è frutto solo della nostra presunzione. Nei manuali di scuola, che conosco assai bene, non c'è traccia (se non ridotta ad ignobili trafiletti o a capitoletti frettolosi) del contributo, fondamentale, delle civiltà cinese ed indiana, nonché dell'importanza della civiltà islamica nello sviluppo dell'Occidente (e io, essendo siciliana, ne so qualcosa). Cosa resta? Un Occidente contrassegnato dalla Grecia e da Gerusalemme, come ha sostenuto un personaggio dell'"alta" politica, restio al meticciato (ma mi sono allontanato dal tema del topic e me ne scuso).
Aggiungo solo un'altra cosa: percepisco una certa riluttanza ad accettare l'origine faraonica della clitoridectomia. Non entro nel merito della quaestio, ma osservo, a latere, che l'Egitto, se di uso faraonico si parla, è stato anche questo e non solo quello che ci fa comodo e con cui sintonizzarsi ideologicamente. E con questo mi riallaccio alla prima parte del discorso: la civiltà egizia è stata diversa da quella nostra e forzare, come si tende a fare, certe somiglianze per semplificare i concetti, in vista di una divulgazione "popolare" del tutto opinabile, mi appare solo il frutto di un percorso storico errato nella sua metologia.
Sit-Amun

"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum."
Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10)
Stefy
Posts:855

05 mar 2007 15.30  
Rispondo a Sal:
- Il discorso mummie ha lasciato molto perplessa anche me.....ho trovato su diversi siti la stessa citazione della frase “alcuni archeologi asseriscono che le buone condizioni di conservazione delle mummie egiziane testimoniano l'usanza della clitoridectomia, cioè dell'escissione della clitoride femminile."
Quasi fosse una cosa che si dice in giro e viene da ognuno riportata senza approfondire chi possano essere questi archeologi……..
Il fatto che si faccia riferimento ai rilievi delle tombe della VI dinastia potrebbe essere un indizio per capire se effettivamente in queste tombe sia davvero illustrato l’uso di tale pratica, indipendentemente poi dal riscontro di questo uso sulle mummie.
Bisognerebbe però trovare queste raffigurazioni; l’articolo di Zacco che ho su citiato è corredato da una foto ma riguarda la circoncisione, questo potrebbe far supporre che se usavano praticare la circoncisione era abbastanza logico che praticassero anche la clitoridectomia, se si pensa alla possibile influenza delle culture africane limitrofe.

S.
Sozzani
Posts:1990

05 mar 2007 16.10  
A proposito di quanto dice Sit-Amun, faccio presente che, mentre la circoncisione ha uno scopo principalmente igienico e di prevenzione da infiammazioni e patologie in località con clima caldo e, spesso, con scarsità d'acqua, la clitoridectomia ne ha tutto un altro. L'abolizione del "piacere" nell'atto sessuale inducendo alla castità e quindi ad evitare rapporti extraconiugali od occasionali.
Quindi, al di là dell' "orrorosa" (a proposito, anche se so che la definizione esiste, c'è anche l'orro-dalia, l'orro-margherita, ecc?) la pratica, indipendentemente dalla cultura che la adotta, mi sembra decisamente in contrasto con i principi etici più elementari. (e non sono certo un "femminista"!)

"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Sit-Amun
Posts:508

05 mar 2007 20.03  
"Quindi, al di là dell' "orrorosa" (a proposito, anche se so che la definizione esiste, c'è anche l'orro-dalia, l'orro-margherita, ecc?) la pratica, indipendentemente dalla cultura che la adotta, mi sembra decisamente in contrasto con i principi etici più elementari."

Anche l'etica è in parte soggettiva. E comunque i popoli, a casa mia, si autodeterminano. O dobbiamo portare la "civiltà"e la "democrazia" anche lì?
Sit-Amun

"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum."
Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10)
Sozzani
Posts:1990

05 mar 2007 22.22  
Dobbiamo aspettare che, ad esempio, i cannibali si auto determinino? Ma fammi il piacere! Povera Maat.
Tant'è che la Mubarak si sta dando da fare in modo encomiabile ed in prima persona per combattere questa barbara usanza (senz'altro più "barbara" della lingua inglese!).
Vediamo di scendere un pò dall'albero (o dal bonsai?). Eh,eh,eh...


"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
saldiperi
Posts:964

05 mar 2007 22.55  
Però continuo a sostenere a spada tratta il principio dell'autodeterminazione dei popoli, che consiste anche nell'accettazione di usi che a noi europei possono fare orrore


Il riconoscimento della capacità di scelta autonoma ed indipendente dell'individuo (cd. autodeterminazione) non implica necessariamente la sua accettazione incondizionata, specialmente quando questa lede l'integrità morale e/o fisica dello stesso individuo. E' come dire che dobbiamo accettare anche tutti i vari dittatori/torturatori perchè hanno torturato in nome  di una scelta individuale ed autonoma.
Ma che vuol dire?
Definizione : " Il contenuto del principio di autodeterminazione dei popoli consiste in obblighi per gli Stati della Comunità internazionale di non impedire o anche intralciare l'autodeterminazione dei popoli, intesa come libertà degli stessi di autodeterminare il proprio assetto costituzionale""
Cosa c'entra questo, Sit, con la tortura? Perchè di questo stiamo parlando.
Cosa c'entra con la paura di una parte del corpo femminile, paura di varie cose che non sto neanche a specificare (tutti su internet possono leggerne esempi)?
Io non pretendo che nessuno si adegui a me ma nessuno può pretendere che io mi adegui a tale barbarie che non ha alcun senso se non quello di impedire ad una donna di essere tale in nome del "patriarcalismo" (e non padreternalismo, Sit) e maschilismo più becero e assurdo.
Mi dispiace, ma non sono assolutamente d'accordo con te.
Vero c'è una certa mia riluttanza ad accettare tale usanza così come poco accetto l'idea del cannibalismo, in tutte le sue forme, quando si parla d'Egitto; e allora?
E' una colpa? Se amo L'Egitto Antico devo per forza accettare anche questo? E chi lo dice?
E la mia capacità di scelta autonoma ed indipendente?
Vorrei che tu leggessi qualcosa sull'argomento, ti basta cercare, anche su internet, leggi di che operazione chirurgica stiamo parlando e di che effetti ha sulle donne. Di come molte ne siano anche morte. Di come vivono la loro vita dopo.
Poi ne riparliamo.

Saluti
Salvatore



Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
Sit-Amun
Posts:508

06 mar 2007 07.25  
Forse non mi sono spiegata bene: a me tale usanza fa orrore e l'ho sottolineato nel primo post, e, sia detto tra parentesi, non ammetto neanche la tortura. Quando parlo di autodeterminazione non intendo la possibilità da parte dei dittatori di massacrare i civili palesemente o nascostamente. Non sono ammiratrice di Pinochet o di altri simili personaggi, che, sia detto tra parentesi anche questo, sono morti nel loro letto (perché per la comunità internazionale, così solerte ad intervenire dove fa comodo al momento, c'è dittatura e dittatura...). Io parlo di autodeterminazione dei popoli che, se viene discussa e messa in crisi (come sta succedendo), fa tornare in auge il concetto brezneviano della "sovranità limitata" (che immagino piacerebbe a Sozzani). Mi spiace, Salvo, ma quanto dici è permeato da padreternalismo occidentale, atteggiamento che detesto e che, inoltre, ritengo assai pericoloso per gli equilibri politici internazionali.
Quanto ai cannibali (perché non li hai chiamati "selvaggi", Gilberto?), vuoi occupare anche l'Amazzonia o il Borneo con le bandiere della civiltà? Si può far tutto in nome della globalizzazione e, se viene distrutta l'identità di un popolo, poco importa.
Concludo ribadendo il mio personale punto di vista: il pensiero o l'opinione personale della maggioranza dovrebbero essere le linee guida a cui il legislatore dovrebbe informare la propria azione giuridica. Se e quando la maggioranza popolare, a cui, questo sì, associazioni pregevoli come Amnesty dovrebbero far pervenire più efficacemente il messaggio, dovesse infine recedere da quest'usanza, allora potremo (e dico potremo, perché non sono una tortutratrice, Salvo) ritenerci soddisfatti. Est modus in rebus.
Sit-Amun
Una postilla per Gilberto: probabilmente penserai che la battuta del bonsai sia terribilmente divertente. Non lo è: la stai ritpetendo fino a farla diventare un tormentone. E non aggiungo che è anche offensiva per la persona.

"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum."
Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10)
saldiperi
Posts:964

06 mar 2007 16.25  
Sit per favore, riconosco in te intelligenza e grande apertura mentale, ma su certe cose che dici non posso essere d'accordo. Non sto parlando di colonialismo ma di insegnare.
Tu dici padreternalismo, io insegnamento.
Tu dici occupare con le bandiere della civiltà, io dico insegnare.
Tu dici globalizzazione, io dico insegnare.
Insegnare cosa? Che certe pratiche in un mondo libero ( e non occidentale soltanto, bada) che sia veramente tale, in un mondo dove il rispetto della persona deve essere prioritario, dove l'uomo deve essere considerato come tale e non come un oggetto da asservire alle idee scioviniste e brutali di pochi, non devono essere accettate per nessun motivo neanche in nome dell'autodeterminazione.
Sono "leggermente" OT, chiudo qui i miei interventi su tale argomento a meno che non venga fuori qualche prova, scritto, esame di mummie, che arricchisca la mia biblioteca anche su questo aspetto.

Saluti
Salvatore


Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
Sit-Amun
Posts:508

06 mar 2007 17.06  
Chiudo con questo mio post la mia partecipazione al topic e chiedo scusa ad admin perché temo fortemente di essere OT.
Caro Salvo, tu parli di insegnamento, ma chi ci ha dato il crisma dell'insegnamento? Chi siamo per portare la civiltà e la libertà? Tu affermi che prioritario su tutto è il rispetto della persona umana, e io sono d'accordo, ma il portatore di un simile e alto valore deve essere altro che la cultura occidentale. Li leggi i giornali, Salvo? Che civiltà può portare un mondo in cui si perde quotidianamente il senso della vita, in cui tante madri si trasformano in Medee, la legge è fatta per essere infranta, l'onestà viene derisa, si massacrano civili innocenti per "portare la civiltà" e in cui, soprattutto, il Bene e il Male, in cui credo fortemente, diventano interscambiabili?
Certo, tu potresti ribattere che anche l'Oriente è moralmente corrotto, che nessuno è indenne dal peccato, etc..., ma almeno "gli altri" non hanno la presunzione, possedendo forse più atavica saggezza di noi, di tenerci lezioni a domicilio su temi quali il rispetto di sè e la democrazia.
Tanti saluti
Sit-Amun

"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum."
Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10)
Stefy
Posts:855

07 mar 2007 09.58  

Sto continuando a cercare caro Sal e i riferimenti che trovo mi indicano le illustrazioni parietali presenti nella tomba di Ankhmahor, visir di Teti, VI dinastia – Saqqara.

Si parla però solo di circoncisione e non sono convinta, anzi, che fosse eseguita esclusivamente per motivi igienici ma come si legge nei documenti che trattano l’argomento, le finalità erano altre. Quindi come ho già detto penso che se questo tipo di pratiche venivano eseguite per raggiungere scopi diversi da quelli igienici e ad esse erano sottoposti i maschi, a logica penso che le vittime potessero essere anche le donne, altrimenti non avrebbe avuto senso nemmeno praticare la circoncisione….

 

Un ulteriore riferimento:

 

http://www.comen.org/retrospettiva_storica.htm

 

Dove si legge che:” La sociologa egiziana Marie Assad ritiene che ci siano sufficienti prove per affermare che l'infibulazione fosse pratica corrente nell'antico Egitto (l'infibulazione è detta anche circoncisione faraonica) e che da lì abbia avuto origine. Alcuni ricercatori hanno infatti trovato traccia di clitoridectomia su mummie egiziane del XVI secolo a.C.. Altra spiegazione è che tale pratica fosse un antico rito africano della pubertà, solo in seguito giunta in Egitto.”

 

Quindi almeno sappiamo che: le mummie, forse fonte delle prove che cerchiamo, risalgono alla XVI dinastia. E’ un piccolo passo no?

 

S.

Mikela
Posts:227

07 mar 2007 11.24  
Che in Egitto fosse tutto giusto e in linea con i principi ispirati a Maat, immagino che sarebbe un pò ingenuo crederlo...se esistono le prove inconfutabili che questa pratica ha origini nell'antico Egitto o comunque vi era comunemente praticata, ne va preso atto, punto e basta. Ciò, almeno per quanto mi riguarda, non sminuisce certo l'amore e l'ammirazione che nutro per questa civiltà, per i  molti altri suoi aspetti affascinanti e illuminati.
Inoltre credo sia errato pensare a Oriente e Occidente come a due blocchi contrapposti, come se da una parte fosse tutta la civiltà e dall'altra invece tutta  la barbarie (e non solo riguardo alla questione qui discussa). A questo link, http://www.islam-online.it/infibulazione.htm#Islam, si trova un esempio di come questa pratica sia sentita obbrobriosa dalla stessa parte interessata, e si cerchi di intervenire per estirparla, dichiarandola al di fuori dei princìpi dell'Islam.

Mikela

I'm just a soul whose intentions are good..Oh Lord please don't let me be misunderstood!
waenra
Posts:476

07 mar 2007 11.41  
Posted By Stefy on 07 mar 2007 09.58


Si parla però solo di circoncisione e non sono convinta, anzi, che fosse eseguita esclusivamente per motivi igienici ma come si legge nei documenti che trattano l’argomento, le finalità erano altre. Quindi come ho già detto penso che se questo tipo di pratiche venivano eseguite per raggiungere scopi diversi da quelli igienici e ad esse erano sottoposti i maschi, a logica penso che le vittime potessero essere anche le donne, altrimenti non avrebbe avuto senso nemmeno praticare la circoncisione….



Infatti nelle tombe si vedono solo scene di circoncisione maschile e mai femminile.

Io credo che la circoncisione venisse fatta sia per motivi igienici che rituali. Però non credo che questa pratica venisse applicata anche alle donne solo perchè era effettuata agli uomini.

Alle donne, se veniva fatta, il motivo era di non farle provare piacere nell'atto sessuale, mentre la circoncisione nell'uomo non aveva questo scopo.

Mi sembra strano che nella civiltà egizia, dove le donne avevano lo stesso diritto degli uomini, e in una società notoriamente addetta ai piaceri terreni, ci fosse questa pratica relativamente alle donne.

E poi sono scettica: come si fa a stabilire da una mummia che la sua titolare sia stata evirata?

 




Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo...
Sozzani
Posts:1990

07 mar 2007 12.55  
Intanto, penso non ci si debba confondere sui termini.
La circoncisione è, nei maschi, l'ablazione del prepuzio che consente una maggiore pulizia. Però, non toglie nulla né alla virilità né al raggiungimento dell'orgasmo.
Può darsi che, nell'antico Egitto, avesse anche scopi rituali (vedi i sacerdoti che dovevano lavarsi più volte al giorno). Comunque, cara Waenra, non parliamo di "evirazione"!
L'infibulazione o cloridectomia ha invece l'unica finalità di togliere piacere alla donna nell'atto sessuale per avere, da parte maschile, un maggior controllo sui suoi comportamenti. Perciò, una mutilazione a scopi unicamente legati ad una forma di sudditanza/schiavitù al volere del maschio e quindi al di là di ogni concetto etico/morale di qualsiasi cultura si parli. E' una violenza praticata forzosamente e molto dolorosamente su bambine che non possono difendersi, mentre, nell'iconografia egizia, la circoncisione viene praticata su adulti. Questo farebbe presupporre una volontarietà in chi vi si sottopone.

"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
waenra
Posts:476

07 mar 2007 14.18  
Va bè, ho sbagliato termine. Ma il concetto rimane. Non credo che nell'antico Egitto volessero che le donne non provassero piacere nell'atto sessuale. In sostanza, a parte il termine errato, dici le mie stesse cose.

Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo...
saldiperi
Posts:964

07 mar 2007 21.11  
E poi sono scettica: come si fa a stabilire da una mummia che la sua titolare sia stata evirata?


Penso proprio che si veda, Waenra, di tale pratica ne esistono tre o quattro tipi e quella più brutale credo sia proprio visibile anche in un corpo mummificato.
Dovresti, e scusami se lo ribadisco, leggere uno dei tanti documenti presenti su internet e quelli proposti da Stefy.

Saluti
Salvatore

Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
Stefy
Posts:855

08 mar 2007 10.32  
Infatti Sal, hai ragione e come ti ho scritto, dato che l'argomento mi pare MOLTO delicato, a parte qualche cenno, è meglio che l'approfondimento ognuno lo faccia per proprio conto documentandosi come meglio crede.
Continuo a pensare che se la così chiamata teoria egiziana, descritta nei particolari, è nata da una credenza, la circoncisione e la clitoridectomia "hanno un senso" CHE NON CONDIVIDO ASSOLUTAMENTE, ANZI DEPLORO CON TUTTE LE MIE FORZE ma come dice Mikela bisogna prenderne atto, punto e basta.
Se le immagini ritrovate nelle tombe ritraggono solo l'operazione eseguita sul maschio giovane, indicandone il raggiungimento della virilità, forse per le giovani femmine non avrebbero saputo come rappresentare lo scopo della pratica.....

S.
mauretto78
Posts:65

09 mar 2007 11.34  
Un saluto a tutti.

Il tema del topic è estremamente delicato, ma credo che ognuno di voi abbia espresso il suo pensiero in modo pacifico e la discussione ha toni sereni e costruttivi.

Dico la mia: se ci sono prove incontrovertibili su questa pratica (ovvero più di una mummia mutilata), dobbiamo prenderne atto, ma non possiamo trarne la conclusione che tutte le donne venissero clitoridectomizzate.

Le mummie appartenevano a donne nobili, o comunque facoltose. Ci può essere più di una spiegazione:

1) Era una "moda"...lo so che può sembrare pazzesco, ma nessuno lo può escludere....Pensate ai cortigiani che si facevano operare di fistola come il Re Sole pure se erano sanissimi.
2) Era un rituale religioso, un sacrificio, un voto. Una donna, di sua iniziativa, sacrificava il suo piacere per chiedere qualcosa ad una divinità.
3) Si potrebbe supporre che l'escissione chirurgica del clitoride fosse praticata a scopi medici (una cisti?...oppure una cistite?...come l'avreste curata voi più di 3000 anni fa?). Magari le donne egizie erano particolarmente esposte a taluni tipi di infezione ai genitali e la clitoridectomia proteggeva dal rischio di contrarle. Ricordo a tutti che gli antibiotici sono una novità degli anni Quaranta.
4) Era praticata comunemente a tutte le bimbe per eserciare un controllo sulla sessualità delle stesse (come l'infibulazione).

Spero di aver dato ulteriori spunti di discussione.

Un caro saluto a tutti

Mauro
saldiperi
Posts:964

09 mar 2007 12.11  

Personalmentenon è che mi nascondo dietro un dito e accetto solo quello che mi fa comodo sull'Egitto. Si è parlato di cannibalismo, mi fa orrore, ma ho accettato tale usanza (anche) egizia e ho immagazzinato il dato, come uno dei tanti aspetti di quella civiltà.

Dico solo che vorrei prove: mi interesserebbe, per cultura personale, poter leggere l'esame autoptico delle mummie de qua.

Che qualcuno citi tale esame nell'ambito di un discorso più ampio sulla clitoridectomia senza dirmi dove andare a leggere mi fa dubitare.

Allo stato attuale posso solo dire che non esistono prove nei dipinti, nei papiri, nelle steli e nessun cenno ho trovato sui libri di medicina egizia o su internet se non il modo di dire con il quale veniva riconosciuta.

Tutto qua.

Saluti

Salvatore


Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
Giuseppe
Posts:171

09 mar 2007 12.42  
Dal sito "Nigrizia.it" estraggo questa parte di un'intervista tenuta da un'antropologa somala, che vive a Roma, ad una giornalista (somala a sua volta).
Dopo una breve spiegazione dei principali quattro tipi di "infibulazione" esistenti (da quella praticamente innocua, che comporta solo la fuoirisucita di sette gocce rituali di sangue, alla clitoridetomia vera e propria) l'antropologa (chiamata fittiziamente Amina per tutelarne l'dentità) spiega, a proposito della "sudanese o faraonica":

"Questa pratica ha origine nell'antico Egitto. Secondo una leggenda gli dei erano dotati di una natura bisessuale, natura che viene ereditata anche dall'uomo. Segni di questa doppia natura sono il prepuzio nell'uomo e il clitoride nella donna. Solo eliminandoli, uomo e donna avrebbero recuperato la loro vera natura. Il clitoride resta comunque uno degli organi umani più demonizzati. Le leggende su di esso sono svariate e curiose. Per molte etnie africane ad esempio era considerato alla stregua di un fallo incompleto che avrebbe danneggiato l'unione sessuale ed un'eventuale bambino. Inoltre per molte società africane la scomparsa del clitoride è una garanzia di pulizia per la donna e per quell’organo tanto importante per la procreazione. Infatti queste società credono erroneamente che le secrezioni prodotte dalle ghiandole nella clitoride emanino un cattivo odore e siano nocive per la salute della donna e di un eventuale bambino. Invece è vero il contrario. Nell’infibulazione la chiusura della vulva comporta una lenta e cattiva fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale che spesso da origine all’ematocolpo (raccolta di sangue mestruale in vagina) e la mutilazione porta in alcuni casi alla sterilità.

In realtà la ragione di tanto chiasso intorno a quest'organo era legato al piacere sessuale della donna. «Già gli antichi romani - ci dice Amina, forte dei suoi recenti studi di antropologia - praticavano l'escissione per impedire alle loro schiave di fornicare. L'escissione nasceva di fatto come forma di controllo sulla donna. Si pensava che una donna privata del piacere sessuale avrebbe avuto meno possibilità di tradire il suo uomo. Non sappiamo quando sia nata questa pratica, ma tutti gli studiosi sono concordi nell’individuare nell’ambiente nomade patriarcale la sua culla. Il pastore che mancava dal suo capanno per il pascolo voleva essere certo che i figli nati dalla sua donna fossero effettivamente i suoi, quindi le mutilazioni dei genitali femminili erano e sono tuttora considerate una sorta di cintura di castità ante litteram."


Sozzani
Posts:1990

09 mar 2007 12.44  
Ammesso e non concesso, fino a prove evidenti, che venisse praticata, a mio parere bisogna pensare che l'Egitto si è formato dall'unificazione di due culture: una, dopo la desertificazione, dalla migrazione di popoli africani sulle rive del Nilo, l'altra di influenza mediterranea (ci sto scrivendo un articoletto!).
La clitoridectomia era (e, purtroppo, lo è ancora) un'usanza diffusa soprattutto tra le tribù africane e quindi, se è stata effettivamente praticata in Egitto, potrebbe essere stata adottata dal settore di popolazione di quella origine. Mah!


"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Giuseppe
Posts:171

09 mar 2007 13.04  
Da questo sito, invece http://www.tmcrew.org/junius/num3/mgf.htm (di cui non ho elementi per poter valutare l'attendibilità, ma che sull'argomento mi pare abbastanza documentato):

"circoncisione faraonica", con cui si indica un processo simile all'infibulazione osservato nelle mummie di sesso femminile dell'antico Egitto, ma l'uso di questo termine e', in questo caso, improprio, poiche' si tratta di un intervento ottenuto dopo la mummificazione, piuttosto che di un intervento dal vivo.
Sozzani
Posts:1990

09 mar 2007 15.32  
Se la pratica veniva effettuata sulla mummia, c'è da chiedersi il perché di questo rito. Personalmente, non capisco quale potrebbe esserne stata la ragione.

"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Stefy
Posts:855

09 mar 2007 15.46  
Nei post precedenti ho cercato di evitare di pubblicare l'inutile descrizione, nei particolari, delle varie forme di mutilazione sessuale ma vedo che non sono stata capita.....

Sono d'accordo con Sal che nonostante tutti i riferimenti all'origine egiziana, prove concrete e fonti non ce ne siano ma solo parole.....
Come dice Mauro non è detto che tutte le femmine abbiano subito mutilazioni, infatti pare che la clitoridectomia l'abbiano subita, sempre se effettivamente così è stato, soltanto le ragazze di estrazione sociale elevata o le sacerdotesse.
Il motivo che ci ha spinto a discuterne qui non è tanto il COME gli Egizi praticavano la clitoridectomia ma se è vero che la praticassero......

Aggiungo un pensiero.....avendo trovato che le mummie di sesso femminile dove sono evidenti le mutilazioni sessuali risalgono alla XVI dinastia, potrebbe forse essere che a queste pratiche venivano sottoposte le donne appartenenti all'enturage dei re Hyksos e quindi importate in Egitto da queste genti?
E' pur vero che l'immagine nella tomba di Ankhmahor risale alla VI dinastia ma essa riguarda appunto un maschio, forse per le donne è stata importata più tardi.....

Ci tengo a precisare che non sono assolutamente convinta che gli Egizi avessero queste usanze, nè sono convinta del contrario, i pensieri e i "ragionamenti" che mi pongo sono dettatii solo dalla voglia di sapere......

S.
Stefy
Posts:855

09 mar 2007 15.55  
Sulle mummie non capisco nemmeno io, a meno che l'intenzione non fosse quella d'impedire che potessero succedere certe cose alla defunta.....cercate di capirmi, NON SCRIVIAMO QUALI OK????????

S.
You are not authorized to post a reply.
Page 1 of 212 > >>

Forums > STORIA > Società e costumi > clitoridectomia



ActiveForums 3.7

AIUTACI ANCHE TU!
Il mantenimento di questo sito è possibile solo grazie al generoso contributo dei visitatori,
se ritieni il nostro lavoro utile e interessante aiutaci con una donazione oppure associati.
Aiutaci anche tu!