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wally Posts:46

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| 07 dic 2007 19.53 |
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Posted By Nefertari on 07 dic 2007 14.33
cennis il mio mah non era assolutamente rivolto a te..anzi trovo che il tuo topic sia molto carino..non si fa gossip è semplice curiosità che sta alla base del processo scientifico, che sia egittologico o fisico!!a me proprio come a te interessa sapere tutto su questi uomini per capire chi erano senza dover guardare per forza ai monumenti o ai loro resti, a me interessa sapere dell'uomo oltre del faraone!!quindi il mio mah era rivolto a certe affermazioni che sinceramente non condivido per nulla..ricordiamoci il copto!!
Scusa Nefertari, un saluto prima di tutto, cosa intendi con "ricordiamoci il copto". Grazie della precisazione un saluto wally |
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Nefertari Posts:502

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| 07 dic 2007 22.21 |
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il copto ha un suono molto simile all'egizio parlato!!oltre ad essere stata la chiave di decifrazione per il nostro champollion che intuì che l'ultima lingua che deriva direttamente dal geroglifico è nientepopodimeno che il copto!! |
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Sarò anche una donna..ma se voglio ho il cuore di un uomo!! |
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wally Posts:46

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| 08 dic 2007 17.31 |
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Posted By Nefertari on 07 dic 2007 22.21
il copto ha un suono molto simile all'egizio parlato!!oltre ad essere stata la chiave di decifrazione per il nostro champollion che intuì che l'ultima lingua che deriva direttamente dal geroglifico è nientepopodimeno che il copto!!
Grazie Nefertari per la precisazione, avevo intuito ti riferissi a questo. Non vedo però la relazione con il contesto della ricerca di eventuali vezzeggiativi nell'antico egizio. Inoltre del copto sappiamo che fu introdotto in epoca tolemaico-romana con l'ovvio intento di scrivere usando anche le vocali, in tal modo tutti potevano leggere senza necessariamente essere iniziati all'antica lingua. Diverso però è il discorso per la pronuncia. Il copto stesso è una miscela di dialetti parlati in tutto l'egitto che, specie negli ultimi 500 anni a cavallo dell'anno 0 , sono fortemente influenzati prima dal nubiano e poi dal greco, latino e successivamente anche dall'arabo visto che dal 800 a.d. ad oggi quella è la lingua parlata in loco. Credo che al tempo di Cleopatra difficilmente un egiziano del Delta avrebbe capito uno dell'Alto egitto senza il copto di mezzo come lingua franca. Quindi sulla certezza della pronuncia non sarei cosi sicuro, ricordiamoci che molti segni biletterali e tri del geroglifico,ieratico hanno lo stesso valore fonetico per noi, ma non credo per loro. Diversamente perchè avere molteplici versioni della medesima pronuncia visto che oltre tutto non potevano risentire della lingua parlata essendo dominio degli scribi, della casta sacerdotale ed alti funzionari, cioè segni e fonetica conosciuti da un numero ristretto di persone rispetto alla lingua parlata. Un saluto a tutti. wally
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Nefertari Posts:502

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| 08 dic 2007 21.15 |
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tutto quello che tu dici è giusto solo in parte..il copto non è altro che la lingua egizia scritta con caratteri greci e con alcuni presi proprio dal geroglifico, le parole che si confondono con il greco ecc sono facilmente individuabili!!questa lingua viene preceduta dal demotico che si rifà a vari periodi antico, greco e romano; la prima forma parte proprio dalla XXVdinastia!!
Prima di esso abbiamo lo ieratico che con una forma semplice che deriva direttamente dal geroglifico..ad ogni geroglifico corrisponde un segno ieratico ed è quindi la medesima cosa!!lo ieratico non era certamente usato solo dai sacerdoti!!
L'evoluzione di questa lingua è di certo molto simile a quella latina!!ma a differenza della lingua romana con l'italiano; tra geroglifico e copto cambia davvero poco, così poco che le differenze io le ristringo al tipo di scrittura usata e no alla lingua in sè, se non fosse così la decifrazione dei geroglifici da parte di Champollion non sarebbe mai stata possibile!!visto che lui fece un percosso all'indietro..copto, demotico e infine geroglifico e ieratico!! |
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cennis Posts:119

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| 09 dic 2007 19.34 |
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scusa wally, ti rispondo un po' in ritardo pechè non avevo visto il messaggio. sembrava che il "mah" era rivolto a tutti, altro errore mio. mi fa piacere che i miei topic ti interessino. scusa ancora . ciao da cennis.  |
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wally Posts:46

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| 09 dic 2007 19.36 |
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| Cara Nefertari , sono d'accordo con te per quanto riguarda la scrittura cioè l'evoluzione dei segni . Siamo d'accordo che il geroglifico sia riservato ad iscrizioni e lo ieratico sia usato anche per altre funzioni. Il demotico sicuramente deriva dal ieratico come forma ancor più semplificata sebbene perda quasi completamente ogni somiglianza del segno. Quello per cui non concordo è la fonetica ! cioè la pronuncia delle vocali che non sono indicate a partire dal geroglifico sino al demotico. Con l'avvento dei Tolomei la necessità di individuare un segno per la vocale derivava dal fatto che evidentemente essi non conoscevano a memoria (tramandata vocalmente dagli egizi) la fonetica di tutti i lemmi della lingua egizia. Pertanto non possiamo essere sicuri che poi il copto rispetti esattamente la pronuncia del demotico e da lui indietro poichè è stato introdotto quando ormai la lingua aveva subito forti influenze esterne. E' un pò quel che succede oggi , seppure in misura minore, con l'arabo scritto. Poichè non sono indicate le vocali ti assicuro che il medesimo scritto letto da un marocchino, tunisino e molto diverso foneticamente dall'egiziano(moderno) o da un palestinese, eppure tutti riconoscono e comprendono la medesima lingua scritta. Essi identificano il gruppo di segni e ricordano a memoria il suono nel loro dialetto. Infatti nelle loro scuole i bimbi sino alle nostre medie non sanno leggere correttamente mentre già scrivono discretamente. Un saluto wally |
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Nefertari Posts:502

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| 10 dic 2007 17.19 |
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Wally ho capito la tua posizione purtroppo io rimango della mia opinione, e ancora purtroppo non sapremo mai chi di noi due si è avvicinato di più dato l'impossibilità di provare quale fosse la vera fonetica  |
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Sozzani Posts:1934

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| 10 dic 2007 17.33 |
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Come già dissi in passato, ricostruire l'esatta fonetica usata dagli egizi sarebbe come voler ottenere l'esatta pronuncia dell'italiano partendo dal dialetto bergamasco o siciliano! In più, a seconda degli interpreti e della loro nazionalità, abbiamo Echnaton od Akhenaton, Ramses o Ramesse e via così. Accontentiamoci!

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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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archeoproteo Posts:138

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| 10 dic 2007 18.05 |
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a quanto detto da Sozzani, aggiungerei che il copto è databile al I secolo circa d.C., ovvero circa 3000 anni dopo la nascita della scrityura e chissà quanto tempo dopo la lingua parlata e, come ben si sa, la lingua parlata è soggetta a usure e cambiamenti...quindi sarei molto cauto. |
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http://belandi.splinder.com |
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wally Posts:46

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| 10 dic 2007 18.25 |
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| Sono perfettamente d'accordo con Sozzani e Archeoproteo, è esattamente quanto sostenevo . Vedo di essere in buona compagnia ciò mi conforta sul non avere preso una cantonata. ....saluti a tutti. wally |
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Nefertari Posts:502

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| 10 dic 2007 21.00 |
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su certe teorie non è valido il detto l'unione fa la forza!!mi piacerebbe solo che chi parla lo facesse con cognizione di causa..ma ahimè!!
gil ho proprio detto quello che sostieni, quando ho paragonato il copto al moderno italiano!! |
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wally Posts:46

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| 12 dic 2007 10.30 |
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Scusami Nefertari, non è la prima volta, leggo che ti ergi a giudice delle conoscenze altrui. Da quale pulpito viene la predica? Sei sicura di avere tutte le conoscenze solo tu? Questo sito non è riservato agli Illuminati, va a sapere da chi o da che cosa. Inoltre quando rispondi sarebbe opportuno evidenziassi a chi stai rispondendo ed a chi ti riferisci quando usi il generico " tu". ! Grazie per la comprensione wally |
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Nefertari Posts:502

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| 12 dic 2007 13.24 |
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io ho il diritto di esprimermi come desidero..se ti senti tirato/a in ballo non è certo per le mie parole!!detto questo non andiamo avanti in una stupida contapposizione che non vale manco la pena di essere letta!!io qui parlo solo di Egitto il resto non mi interessa.. |
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mauretto78 Posts:65

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| 14 dic 2007 11.42 |
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Un saluto a tutti!
....Nel 3d si è sfiorato l'argomento della nascita del copto....
Ebbene, ne approfitto (forse sarebbe appropriato aprire un nuovo topic, ditemi voi) per porre una questione.
Io, da "homo sine littere", analizzo solo i fatti, e i fatti sono questi: l'antica scrittura egizia, geroglifici e demotico, ha origini antichissime.
Una volta arrivati ad un "optimum", direi che considerato che si parla di più di 3000 anni di storia, non ci siano stati stravolgimenti nell' uso e nella tramandazione della scrittura, che quindi è rimasta sostanzialmente invariata. Ora, sappiamo tutti che, essendo l' egiziano una lingua semitica, le vocali non venivano scritte, dunque dobbiamo supporre che esistesse una tradizione orale nell' insegnamento della pronuncia della scrittura..Poi teniamo presente che le persone alfabetizzate in Egitto erano una piccola percentuale rispetto alla popolazione.
In effetti a noi tutto questo sistema appare macchinoso, ma se si è andati avanti così per migliaia di anni, dobbiamo supporre che il sistema funzionasse.
E dopo migliaia di anni cosa accadde?...L'Egitto cadde sotto la dominazione della potenza romana. E i romani, da gente estremamente pragmatica quale erano, sentirono l' esigenza di introdurre una diversa codifica di una scrittura che appariva complicata. Si ebbe così la nascita e l' evoluzione del copto. Il risultato è stato che giò nel IV secolo d.C. non c'era nessuno in grado di ricordare il suono dell'antica lingua..
Ma a voi non sembra che questo non è altro che uno stupro culturale?.....Se le lingue semitiche esistono ancora oggi, evidentemente si possono conservare e tramandare.
Ma perchè mi chiedo infine, nessun egizio che sapeva che la sua lingua stava per venire dimenticata, non ha lasciato uno scritto, una memoria, sulla corretta pronuncia dell'antica lingua?..insomma un trattato fonetico?..Non si può nemmeno supporre una cosa del genere?
Un saluto a tutti
Mauro 
PS: Vi prego, non litigate...credo che qui ognuno cerchi di dare il piccolo contributo, e ognuno è prezioso..grazie a tutti |
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wally Posts:46

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| 16 dic 2007 12.32 |
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Segnalo l'articolo postato al fine di illuminare la diatriba sulla pronuncia dell 'antico e del nuovo regno. In ogni caso è norma scientifica attuale inserire una "e" tra le consonati per vocalizzare la lingua geroglifico, ieratico, demotico. Se la pronuncia traslata dal copto fosse certa non ce ne sarebbe bisogno. La scienza ed in generale la conoscenza ci invitano a non essere mai certi circa ciò che non è perfettamente documentato e verificato. Cordiali saluti a tutti e Buone Feste !!!! http://www.egittologia.net/Articoli/LinguaeScrittura/tabid/55/ItemID/129/View/Details/Default.aspx |
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Nefertari Posts:502

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| 16 dic 2007 21.41 |
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Le certezze senza fatti sono per gli sciocchi!!ragionare sui documenti e su un lascito è tutt'altra storia!!la ''e'' è un eredità copta!! |
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Sarò anche una donna..ma se voglio ho il cuore di un uomo!! |
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wally Posts:46

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| 17 dic 2007 19.51 |
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Posted By Nefertari on 16 dic 2007 21.41
Le certezze senza fatti sono per gli sciocchi!!ragionare sui documenti e su un lascito è tutt'altra storia!!la ''e'' è un eredità copta!!
Cara Nefertari , chiarisci cosa intendi. Vuoi dire che anche nel copto sia stata inserita la "e" tra le consonanti non conoscendo la vera vocale? Se così fosse significherebbe che già allora non sapevano quale fosse l'antica pronuncia. O forse ho inteso male. Saluti a tutti e auguri di Buone Festività. wally |
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Mikela Posts:226

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| 22 dic 2007 14.28 |
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"E' un pò quel che succede oggi , seppure in misura minore, con l'arabo scritto. Poichè non sono indicate le vocali ti assicuro che il medesimo scritto letto da un marocchino, tunisino e molto diverso foneticamente dall'egiziano(moderno) o da un palestinese, eppure tutti riconoscono e comprendono la medesima lingua scritta. Essi identificano il gruppo di segni e ricordano a memoria il suono nel loro dialetto. Infatti nelle loro scuole i bimbi sino alle nostre medie non sanno leggere correttamente mentre già scrivono discretamente. Un saluto wally"
Forse la questione è impostata male. Dubito fortemente che il copto possa essere stato influenzato dall'arabo, visto che le zone di diffusione del copto sono state "invase" dalla lingua araba solo dopo lo sviluppo del copto (e nella fattispecie dopo la stesura della stele di Rosetta). Inoltre Wally, l'esempio da te proposto e che ho riportato sopra, va considerato alla luce del fatto che l'arabo del Magreb è un'altra lingua rispetto all'arabo parlato dai palestinesi o ancora da quello parlato dagli egiziani moderni, che è quello che più si avvicina alla forma classica.
Un saluto,
Mikela |
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I'm just a soul whose intentions are good..Oh Lord please don't let me be misunderstood! |
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vitussi Posts:106

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| 23 mar 2008 22.16 |
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Magari un po' tardi ma ho un piccolo pezzetto di puzzle da inserire in mezzo a tutte queste discussioni, forse aiuterà un po' a capire meglio le usanze dell'epoca... (documentato dal punto di vista accademico)
Ciao a tutti.
Andrea
Michel VALLOGGIA - BIFAO 85(1985),p.259-266
La stèle d'un chef d'expédition de la Premiere Période Intermédiaire (Sebek-Hotep)
…omissis…
In accordo con una pratica antroponimica corrente, il possessore della stele ha menzionato in un posto importante il suo nome ordinario, il nome teoforo Sebek-hotep (“Sobek si è dimostrato propizio”), senza tuttavia nascondere la sua predilezione per il suo nomignolo di “Hepj” (De Meulenaere, Le surnom, 1). Questo diminutivo, dotato della terminazione ipocoristica, costituisce un delle derivazioni regolari di un nome proprio, costruita per mezzo di un predicato pseudo-verbale (Lefebvre, Gramm.,§656; Vernus, LdA IV, 333-7).
A fianco di Sbk-htp detto Hpj, attestato almeno attorno al Medio Regno (…omissis…), si conosce altresì Xnmw-htp detto Hpj e in alternativa sSAt-htp detto htj, conservati in un testo narrativo dello stesso tipo.
Note:
Da Wikipedia:
In linguistica, l'ipocoristico è la modificazione fonetica (si tratta in genere di un raccorciamento) di un nome proprio di persona; questa può dare origine ad un diminutivo, a un vezzeggiativo o ad una commistione di entrambe le forme. Il termine ipocoristico deriva dal greco hupokoristikós, derivato a sua volta dal verbo hupokorízesthai "chiamare con voce carezzevole o con diminutivi". |
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Dd=j n=tn rmT nb.t d=j rx=tn Hs.wt xpr(w)t n=j - Parlo a voi o gente tutta, affinchè vi sia dato di conoscere le cose favorevoli che mi sono accadute - (dalla tomba di Ahmose, figlio di Ibana - El-Kab) |
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