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Subject: Cintura di Orione
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Author Messages
nechen
Posts:260

06 dic 2006 11.38  
Molte persone sostengono che le piramidi della Piana di Giza siano allineate sul modello della cosidetta "Cintura di Orione" (http://www.orsapa.it/images/orbelt.jpg), formata dalle stelle Mintaka (delta Orionis), Alnilam (epsilon Orionis) e Alnitak (zeta Orionis).
Ora, nel cielo notturno, in una notte limpida e senza inquinamento, si possono vedere ad occhio nudo 2-3000 stelle. Facendo una rapida ricerca su un comunissimo atlante di astronomia, ho notato che le combinazioni che ricordano la disposizione della piana di Giza sono numerose. Eccone alcune:
- Andromeda: pi, delta, epsilon;
- Aquila: gamma, alfa, beta;
- Carina: kappa, upsilon, esse;
- Centaurus: fi, theta, 2 / gamma, sigma, delta
- Cepheus: zeta, nu, alfa;
- Corona Borealis: alfa, gamma, delta;
- Draco: zeta, eta, theta;
- Gemini: mu, nu, gamma;
- Hercules: xi, mu, lambda / mu, lambda, delta;
- Ophiucus: 44, theta, 36;
- Orion: iota, theta, 45/42;
- Scorpius: lambda, kappa, iota / iota, alfa, sigma / beta, pi, delta;
- Taurus: alfa, theta, gamma / gamma, delta, epsilon;
- Ursa Major: zeta, epsilon, delta / fi, theta, iota;
- Ursa Minor: alfa, delta, epsilon / S, beta, gamma.

Sono in tutto 22 combinazioni, alcune leggermente simili, altre quasi uguali alla Piana di Giza.
Ergo, chi vuol vedere significati esoterici o similari nella disposizione delle piramidi mi sembra stia forzando la realtà.

"Non ti inorgoglire per quello che sai e non fondare la tua sicurezza sulla tua istruzione. Accetta i consigli dell'ignorante come del sapiente. Nessuno giunge all'apice della propria arte, nessun artista attinge alla perfezione."
Massime del visir PtahHotep
Sozzani
Posts:1899

06 dic 2006 12.27  
Non solo, ma le piramidi di Giza poggiano su affioramenti rocciosi che ne sostengono le strutture non proprio... leggerine. La loro disposizione è quindi forzata e non voluta.


"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
nechen
Posts:260

06 dic 2006 18.31  
Sozzani quote:
Non solo, ma le piramidi di Giza poggiano su affioramenti rocciosi che ne sostengono le strutture non proprio... leggerine. La loro disposizione è quindi forzata e non voluta.


Infatti, questo è un ulteriore elemento (come se non ve ne fossero già abbastanza!) per confutare teorie "astrologiche": voglio dire, nell'immensità del cielo stellato posso trovare qualunque cosa, anche altri oggetti (es. un grattacielo); è evidentemente ancora più facile trovare disposizioni molto semplici come quello della piana di Giza (tre oggetti allineati!).

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Massime del visir PtahHotep
antonio_crasto
Posts:436

07 dic 2006 22.47  
E’ riduttivo affermare che molte persone ritengono che le tre piramidi della Piana di Giza sono allineate sul modello della "Cintura di Orione".
In realtà l’idea originale di R. Bauval, che vedeva nelle tre piramidi una rappresentazione simbolica delle tre stelle della Cintura, è suffragata da fatto che:

- le tre stelle e le tre piramidi sono pressoché allineate;
- la stella Al Nitak risulta leggermente spostata rispetto all’allineamento, così come la piramide di Micerino rispetto l’allineamento delle altre due;
- l’allineamento delle tre piramidi forma un angolo di circa 45° rispetto al meridiano, così come l’allineamento delle tra stelle forma un angolo analogo rispetto alla direzione della Via Lattea.

Questa particolarissima situazione ha confermato il credo egizio che il Basso Egitto fosse una rappresentazione speculare del cielo a cavaliere della Via Lattea (forse la regione delle Iat.ty) e che quindi la regione orientale, comprendente Menfi e Iwn, possa corrispondere alle costellazioni dei Gemelli, Cane Minore, ecc.., quella occidentale, comprendente le fasce desertiche dove furono realizzate le necropoli, possa corrispondere alle costellazioni di Orione, Toro, ecc. e che , infine, il fiume Nilo possa corrispondere alla regione stellare sovrapposta alla Via Lattea.
Questa idea di Bauval è stata presa seriamente in considerazione e in qualche modo accettata da moltissimi illustri Egittologi.
Il simbolismo sembra essere giustificato dal fatto che i testi delle Piramidi dicono che ogni Faraone diventava, da morto, un nuovo Osiride e, almeno nel primo periodo dell’Antico Regno, era destinato a diventare una nuova stella della costellazione di Orione.
Non è dunque sufficiente trovare tre stelle allineate secondo qualsiasi direzione in una generica costellazione. Per smontare l’idea di Bauval è necessario, invece, trovare lo stello simbolismo stellare e gli stessi allineamenti e deviazioni e ovviamente giustificare perché i condotti meridionali delle camere del re e della regina della piramide di Cheope puntino rispettivamente alla costellazione d’Orione e alla stella Sirio.

Per quanto riguarda l’ipotesi di Sozzani relativa al fatto che le piramidi di Giza siano state edificate in posizione forzata e non voluta per la necessità di sfruttare tre affioramenti rocciosi, si può osservare che:

- tutta la piana di Giza è rocciosa (calcare nummulitico);
- le piramidi sono sostanzialmente di calcare, per cui aver sfruttato delle collinette preesistenti non diminuisce il peso globale della piramide;
- eventuali collinette, sagomate e inglobate nelle piramidi, avrebbero invece dato stabilità alle piramidi;
- è possibile che la piana presentasse tre piccole collinette;
- è possibile che queste collinette siano state sfruttate per le fondamenta delle tre piramidi;
- è possibile che Cheope abbia scelto di lasciare la necropoli di Dahshur ed inaugurare quella di Giza proprio perché le tre collinette rispecchiavano le tre stelle della Cintura di Orione, altamente simboliche nella religione stellare egizia.

Io ritengo però che le tre collinette, o un’unica collinetta lungo l’asse nord-est sud-ovest, siano state sfruttate e scolpite, forse proprio per il loro simbolismo stellare, prima del regno di Cheope e che da esse siano stati realizzati tre particolarissimi monumenti funerari, poi sfruttati da Cheope, Chefren e Micerino per ancorare le loro alte piramidi.
Sozzani
Posts:1899

07 dic 2006 23.57  
In effetti, è possibile (e lo avevo già scritto in passato) che qualcuno abbia notato in passato come i tre affioramenti rocciosi rispecchiassero la disposizione delle stelle della Cintura e, da qui, la sacralità del luogo. Sarebbe una conferma dell'ipotesi, che personalmente sostengo, che la costruzione delle tre piramidi sia stato un progetto unico come monumenti per la gloria della divinità ed utilizzato anche e non solo come sepoltura di Re.

"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
nechen
Posts:260

09 dic 2006 08.45  
Piccolo problemino: le tre stelle hanno una magnitudine molto simile (1.70 - 2.05 - 2.23 di magnitudine), ma in cielo appaiono pressochè identiche. Ergo: perché il buon Menkaura costruì una piramide notevolmente più piccola di quelle dei suoi due predecessori.
2. E perchè Djedefra (tra Khufu e Khaefra) abbandonò Giza per Abu Rawash?
3.Ancora: le ipotesi astronomiche di Bauval risultano realizzate (lo sostiene lui) nel 10.450 a.C., per cui si torna a parlare degli "atlantidei"; soprattutto l'ormai famoso moto di precessione degli equinozi è ciclico e ricorrente (ogni 25.800 anni), allora la data potrebbe essere anticipata anche al 36.250 a.C.!
4.Come mai nelle piramidi successive, comprese quelle in cui sono stati rinvenuti i testi delle piramidi, non presentano più non solo l'allineamento, ma anche nessun condotto?
Comunque sto facendo ricerche, posterò i risultati al più presto.

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Massime del visir PtahHotep
antonio_crasto
Posts:436

09 dic 2006 23.41  

Caro nechen,

Nel tuo primo intervento parli di Mintaka (delta Orionis), Alnilam (epsilon Orionis) ed Alnitak (zeta Orionis), quindi specifichi che le tre stelle hanno una magnitudine molto simile: 1,70 – 2,05 – 2,23.

E’ forse il caso di chiarire che:

 

Cintura di Orione

Stella

Nome

Magnitudine

Zeta orionis

Alnitak

~ 2,05

Epsilon orionis

Alnilam

~ 1,70

Delta orionis

Mintaka

~ 2,23

 

La magnitudine di una stella è inversamente proporzionale alla sua luminosità, per cui dobbiamo ritenere che la stella centrale della cintura è quella più luminosa mentre quella a destra, quella non in asse è la meno luminosa.

La variazione di magnitudine di circa 0,5 non è in realtà trascurabile e anche ad occhio nudo si può constatare che Mintaka è decisamente la meno luminose delle tre.

 

La tua prima domanda riguarda qualcosa di più sofisticato della semplice correlazione fra le tre stelle e le tre piramidi di Giza. Ci si chiede cioè se gli egizi, nell’eventualità abbiano voluto rappresentare le tre stelle della cintura, abbiano ricercato una certa correlazione fra luminosità e grandezza della piramide corrispondente.

La maggior luminosità di Alnilam sembra possa essere stata considerata posizionando la piramide di Chefren in una posizione leggermente più elevata rispetto a quella della piramide di Cheope, così che effettivamente essa sembra essere più alta.

Non è facile dare invece una risposta al perché la piramide di Micerino sia decisamente più piccola di quanto dovrebbe essere per corrispondere alla luminosità di Mintaka. Sono state avanzate varie ipotesi da alcuni studiosi, ma nessuna è completamente esaustiva. Ritengo al riguardo possibile che durante l’antico regno Mintaka non avesse la stessa luminosità, o meglio risultasse meno luminosa di adesso a causa del suo oscuramente per l’interposizione di grandi nebulose della Via Lattea.

 

Il problema della costruzione di Djedefra lontano da Giza è stato visto dalla maggior parte degli egittologi come segno di una sua usurpazione del trono (era figlio di una moglie secondaria). Questa spiegazione non mi sembra convincente, in quanto il faraone avrebbe avuto una consacrazione proprio realizzando la sua piramide a fianco di quella del padre. E’ per altro appurato che Djedefra curò le cerimonie funebri del padre e sigillò le sue barche sacre a Giza.

Nell’eventualità sia esistito un progetto unitario per Giza, ritengo si debbano considerare le età all’incoronazione dei vari faraoni. E’ infatti evidente che per poter realizzare piramidi gigantesche come quelle di Giza era necessario avere un’aspettativa di vita di almeno 15/20 anni, per cui si potrebbe ipotizzare che Djedefra sia salito al trono in una età avanzata e che pertanto abbia rinunciato ad iniziare una piramide che quasi sicuramente sarebbe rimasta incompiuta.

Nel caso di Micerino possiamo ritenere che l’aspettativa di vita fosse sufficiente per iniziare la costruzione di una grande piramide, ma che le sue condizioni di salute si siano aggravate ad opera iniziata (leggere Erodoto). E possibile che egli sia stato costretto a modificare il suo progetto e compensare la mancata grandezza della sua piramide con una scelta di materiali pregiati. La sua è stranamente l’unica piramide di Giza ad avere un rivestimento di granito.

 

Per quanto riguarda il terzo punto, Bauval asserisce che a Giza i costruttori dell’Antico Regno potrebbero aver giocato con l’orientamento della Sfinge (ad est per guardare simbolicamente la costellazione del Leone all’equinozio di primavera) e l’angolazione di circa 45° dell’allineamento delle tre piramidi rispetto al meridiano per rimandate ad una tempo in cui in Egitto era esistita una civiltà primordiale prediluviana.

Non si sta quindi dicendo che le piramidi furono realizzate dai marziani o dalla civiltà di Atlantide, ma che nella piana di Giza sono stati nascosti dei riferimenti esoterici che rimanderebbero ad una civiltà egizia vissuta intorno al 10500 a.C.

 

Non è vero che le piramidi successive non presentino particolari allineamenti (vedi Lehner), ma è evidente che non ha alcun senso cercare gli stessi allineamenti delle tre piramidi di Giza.

Per quanto riguarda i condotti stellari ho già spiegato, in un altro topic, che essi erano legati ad una aspetto stellare della teologia e che questa sembra abbia avuto un brusco cambiamento proprio in corrispondenza del regno di Djedefra (sembra al riguardo significativo che la camera sepolcrale di Chefren presenti dei condotti stellare solamente abbozzati, come se superati in corso d’opera).

Sembra cioè che con questo faraone diventò più importante il culto di Ra e che la rinascita celeste del faraone possa aver subito un deciso cambiamento: non più stellare nella costellazione di Orione, ma su una barca stellare al seguito della barca di Ra.

Non era quindi più necessario guardare simbolicamente dai condotti ad Orione ed a Sirio, ma sarebbe stato sufficiente volare in cielo ed aspettare la processione di barche degli dèi.

nechen
Posts:260

10 dic 2006 11.56  
Come tu stesso hai fatto notare, la stella più luminosa di tutte è Alnilam, la stella centrale, quella cioè corrispondente alla piramide di Khaefra. Eppure quest'ultima non è la più grande delle tre, che è quella di Khufu (corrispondente ad Alnitak). Taluni affermano che Alnitak e Alnilam hanno luminosità simile, per cui anche le due piramidi di Khufu e Khaefra sono molto simili in quanto a dimensioni. Eppure anche tu lo smentisci: se infatti, come dici, Mintaka è "decisamente la meno luminosa delle tre", e anche che "una differenza di 0.5 non è in realtà trascurabile", ebbene questo vale per Mintaka, ma deve necessariamente valere anche per Alnitak. Insomma, essendo in grado di distinguere la luminosità tra Alnilam/Alnitak e Mintaka, allora si può distinguere anche tra Alinam e Alnitak. Comunque ti posso assicurare che, dopo un'attenta osservazione con il telescopio, non sono riuscito a cogliere questa grande differenza tra le tre stelle; men che meno avrebbero potuto farlo gli egizi, sprovvisti di strumenti ottici atti all'osservazione stellare.
Per quanto riguarda presunte variazioni di magnitudine, non ne sono state riscontrate mai di significative a partire dal catalogo di Gan De (IV secolo a.C.) e di quello di Ipparco (II secolo a.C.), cioè dai primi cataloghi a nostra disposizione. Inoltre, la variazione di magnitudine, escludendo le stelle variabili, è solitamente un processo lungo, per cui è antiscientifico pensare ad una brusca variazione di luminosità di Mintaka.
Una nebulosa in interposizione? Le nebulose sono piuttosto grandi, per cui è difficile che abbiano oscurato la sola Mintaka; e comunque questo ha tutta l'aria di un escamotage per giustificare un dato che non corrisponde alla teoria.
Menkaura: anche questo mi sembra un escamotage, assegnare arbitrariamente condizioni di salute ai sovrani( i racconti di Erodoto sulle piramidi e sulla vita dei costruttori sono ritenuti poco attendibili): non vi sono prove, e ve ne dovrebbero essere, che Menkaura abbia iniziato costruendo una piramide grande quasi come le altre due. Sembra invece che fin dall'inizio il progetto fu quello che oggi vediamo sulla piana di Giza.
Bauval: ripeto che, seguendo le sue teorie, la piana di Giza ricorderebbe esotericamente un passato di 12.500 anni fa, ma potrebbero anche rimandare al 36.250 a.C. e, perché no, al 294.250 a.C. o magari ancora al 1.068.250 a.C.! Con quale criterio lo stabiliamo? La verosimiglianza? Ma far risalire la sfinge al 10.250 a.C. è verosimile? Non tiriamo fuori la storia dell'erosione, perchè fior fiore di geologi hanno smentito la storiella dell'erosione che la farebbe risalire a quella data.
Comunque, data la precessione, è ovvio che esiste un'epoca in cui la costellazione del Leone sorgeva nel punto in cui la sfinge guarda. Che coincidenze è? L'unica è che la sfinge abbia il corpo di leone ed esista una tale costellazione (per inciso, non esiste alcuna prova che nel 2.500 a.C. gli Egizi avessero identificato quella che noi chiamiamo "costellazione del Leone" con un leone).
Le barche solari: ma non fu proprio quella di Khufu ad essere ritrovata integra? Ma allora secondo la teologia dell'epoca doveva prendere questa barca stellare al seguito della barca di Ra, oppure involarsi dai condotti verso Orione?
A proposito dei condotti: da alcune parti ho letto che la loro parte terminale è ancora tutta da scoprire: insomma, non sappiamo se siano rettilinei e verso quale stella puntino esattamente. Ed era Lehner ad affermarlo.
In conclusione: mi sembra che si vogliano vedere solo alcuni elementi, ignorarne altri o cercare spiegazioni totalmente arbitrarie per risolvere quei punti che non concordano con la tesi proposta.

"Non ti inorgoglire per quello che sai e non fondare la tua sicurezza sulla tua istruzione. Accetta i consigli dell'ignorante come del sapiente. Nessuno giunge all'apice della propria arte, nessun artista attinge alla perfezione."
Massime del visir PtahHotep
antonio_crasto
Posts:436

11 dic 2006 08.50  

Citazioni da nechen

Chiarimenti

…è antiscientifico pensare ad una brusca variazione di luminosità di Mintaka.

Tu fai riferimento a cataloghi dei primi secoli a.C. Essendo le piramidi di Giza della 1° metà del 3° millennio, non mi sembra si possa parlare di brusche variazioni di luminosità.

Le nebulose sono piuttosto grandi, per cui è difficile che abbiano oscurato la sola Mintaka.

Tu consideri le tre stelle della cintura ad una stessa distanza dalla Terra, per cui una nebulosa in interposizione avrebbe potuto oscurare le tre stelle. E’ invece necessario considerare che esse si trovano a distanze differenti dalla Terra, per cui una nebulosa avrebbe potuto trovarsi fra le stelle più luminose e Mintaka, oscurando, per gli osservatori della Terra, solamente quest’ultima.

I racconti di Erodoto sulle piramidi e sulla vita dei costruttori sono ritenuti poco attendibili.

Erodo è ritenuto poco attendibile solamente quando fa comodo. Le sue informazioni vanno, a mio parere, valutate criticamente e, in mancanza di meglio, considerate con attenzione.

Sembra invece che fin dall'inizio il progetto fu quello che oggi vediamo sulla piana di Giza

Non si capisce perché per la piramide di Micerino il progetto non potrebbe aver subito variazioni, mentre moltissimi egittologi sostengono ben tre variazioni in corso d’opera della piramide di Cheope.

La piana di Giza ricorderebbe esotericamente un passato di 12.500 anni fa, ma potrebbero anche rimandare al 36.250 a.C. e, perché no, al 294.250 a.C. o magari ancora al 1.068.250 a.C.!

Se nel popolo egizio rimase il ricordo di un “primo tempo”, questo dovrebbe essere stato particolarmente importante e comunque dovrebbe appartenere all’età dell’homo sapiens!!!!.

Ma far risalire la sfinge al 10.250 a.C. è verosimile?

E’ vero che alcuni studiosi vorrebbero far risalire la Sfinge ad un periodo predinastico variabile fra il 5000 e l’11000 a.C., ma parlare delle Sfinge come indicatore precessionale del “primo tempo” è tutta un’altra cosa.

Fior fiore di geologi hanno smentito la storiella dell'erosione che la farebbe risalire a quella data.

Esiste un’altra schiera di scienziati che convalida l’ipotesi dell’erosione del fossato della Sfinge per l’azione di piogge intense. Si ha l’impressione che ognuno porti l’acqua al proprio mulino.

L'unica è che la sfinge abbia il corpo di leone ed esista una tale costellazione (per inciso, non esiste alcuna prova che nel 2.500 a.C. gli Egizi avessero identificato quella che noi chiamiamo "costellazione del Leone" con un leone).

Questa coincidenza (statua e costellazione) sarebbe a mio parere eclatante, un modo di indicare un periodo della civiltà egizia tramite una statua. E’ vero che le prime segnalazioni astronomiche risalgono al Nuovo Regno, ma ciò non vuol dire che gli egizi non avessero definito dodici costellazioni zodiacali molto tempo prima.

Le barche solari: ma non fu proprio quella di Khufu ad essere ritrovata integra? Ma allora secondo la teologia dell'epoca doveva prendere questa barca stellare al seguito della barca di Ra, oppure involarsi dai condotti verso Orione?

Il fatto che la piramide di Cheope abbia quattro condotti stellari e che nelle sue vicinanze siano state sepolte varie barche, dovrebbe suggerire invece che le barche non dovevano servire per l’ascensione al cielo dell’anima di Cheope, ma che forse esse erano ritenute sacre reliquie da custodire vicino alla piramide.

A proposito dei condotti: da alcune parti ho letto che la loro parte terminale è ancora tutta da scoprire: insomma, non sappiamo se siano rettilinei e verso quale stella puntino esattamente. Ed era Lehner ad affermarlo.

E’ vero che i condotti non sono rettilinei e che la loro forma lascia aperti molti interrogativi (per inciso i condotti della camera del Re fuoriescono all’esterno), ma i puntamento del condotto meridionale della camera del Re verso Orione e quello del condotto meridionale della camera della Regina verso Sirio sembrano essere riconosciuti dalla maggior parte degli egittologi.

In conclusione: mi sembra che si vogliano vedere solo alcuni elementi, ignorarne altri o cercare spiegazioni totalmente arbitrarie per risolvere quei punti che non concordano con la tesi proposta.

Ovviamente le stesse parole potrebbero essere riferite ai tuoi ragionamenti.

 

nechen
Posts:260

11 dic 2006 12.08  
Credo sia oramai inutile proseguire in questa che sta diventando una questione tra me e antonio_crasto. Lui cerca di portare acqua al suo mulino, io al mio. Le nostre idee sono semplicemente inconciliabili. Lui crede che la piana di Giza sia piena di riferimenti astronomici voluti, io no. Lui fa sue teorie che io considero antiscientifiche.
Comunque, non voglio sottrarmi al confronto:
-variazione di luminosità: ripeto: le stelle variabili esistono, ma non si ha notizia di stelle che abbiano, nel giro di pochi millenni, variato la propria luminosità in maniera consistente (è bene ricordare che una stella gigante blu come Mintaka ha una vita di decine o centinaia di milioni di anni, per cui le variazioni di luminosità sono molto lente). Se non vi sono state variazioni in duemila anni, perché ce ne dovrebbero essere state nei precedenti? Vi sono stelle che variano in tempi brevi, le variabili, ma Mintaka non è sicuramente una di queste.
-le nebulose: giusta osservazione, però rimango dell'idea che sia un escamotage: la piramide non corrisponde alla stella? E allora non pensiamo che sia un'ipotesi a sfavore, ma che una nebulosa ne abbia ridotto la magnitudine apparente proprio nel periodo che vogliamo noi. Se noi non andiamo in montagna, la montagna viene da noi.
-Erodoto: tu lo consideri degno di attenzione. Ma in altri punti ti rifai all'autorità degli egittologi (es. sulla questione dei condotti), che, ripeto, non lo considerano una fonte attendibile; ergo, la parte che ti garba la prendi per buona, l'altra la scarti. Gli egittologi li citiamo solo quando fanno comodo?
-Progetto della piramide di Micerino: ma scusa, il fatto che abbiano variato il progetto della piramide di Cheope, significa che l'hanno variato anche nelle altre? Dato che mia zia, mia vicina di casa, ha variato il progetto di casa sua in corso d'opera, perché dovrei averlo variato anch'io? Potrei averlo fatto, ma ci vogliono le prove.
-homo sapiens: grande scoperta! Sapete che l'uomo sapiens sapiens è comparso circa 35.000 anni fa sulla faccia della terra? Proprio una delle date a cui la piana di Giza potrebbe rimandare! Sono un genio, ho capito tutto!
-età della sfinge: vedi l'argomento precedente.
-erosione: quasi tutti i geologi concordano sul fatto che l'erosione della Sfinge non sia dovuta all'acqua, ma al vento. Ma se anche fosse acqua, non è quella caduta chissà quanto tempo fa. E' utile ricordare che il Sahara è diventato totalmente desertico solo dopo l'anno 0. I Romani ad esempio avevano ulivi il Libia dove ora c'è il deserto, un centinaio di km a sud delle attuali coltivazioni. Vi sono altri esempi che dimostrano come le piogge sul Sahara abbiano cominciato a calare circa 6.000 anni fa, per giungere al livello attuale non prima di 2.000 anni fa.
Insomma, per quasi tutta la storia dell'Antico Egitto, le piogge erano superiori alle attuali (dagli attuali 10-20 mm annui a circa 100-150mm dell'epoca), non sufficienti a cancellare il deserto, ma certamente per l'erosione.
-costellazione del Leone: anche qui, solo ipotesi, niente prove. Non abbiamo testimonianza che gli Egizi dell'Antico Regno conoscessero le costellazioni nella nostra stessa forma, per cui dobbiamo ritenere che effettivamente non avessero individuato quelle stelle a formare un leone. Per affermare il contrario ci vogliono le prove.
-barche solari: sacre reliquie? Con che prove? TUTTI gli egittologi affermano che le barche solari avevano uno scopo ben preciso, quello di barca stellare al seguito di quella di Ra. Recenti scoperte ad Abydos sembrano retrodatare questa credenza addirittura alla seconda dinastia.
-condotti: lo ammetti anche tu: i puntamenti non sono certi, sembrano essere riconosciuti dalla maggior parte degli egittologi. Troppi condizionali, troppe poche certezze.
-conclusione: indicami quali delle mie spiegazioni sono arbitrarie. TUTTO quello che ho scritto è documentato, è fattuale, è provato: sei tu a dover portare prove, non ipotesi, opinioni, idee.

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Stefy
Posts:827

11 dic 2006 15.38  
Anche se le vostre idee sono inconciliabili, complimenti a tutti e due per queste dotta discussione.

Nel mio piccolo vorrei solo dire che gli studiosi che s'interessano al Predinastico sostengono che i riferimenti alle barche solari li troviamo presenti nei petroglifi del Deserto Orientale, in particolare nello Wadi Hammamat e nello Wadi Abu Wasil, GIA' agli inizi del IV millennio A. C., con lo stesso significato simbolico che poi verrà attribuito ad esse durante tutto l'arco dell storia dell'Antico Egitto.
Forse Antonio intendeva dire "sacre reliquie" perchè le imbarcazioni rinvenute ad Abydos e la barca di Cheope avevano navigato quindi, forse, avevano anche accompagnato il re durante il suo ultimo viaggio terreno.

S.
nechen
Posts:260

11 dic 2006 16.26  
Anche se le vostre idee sono inconciliabili, complimenti a tutti e due per queste dotta discussione.


Grazie mille, ma non lodatemi: chi si loda si imbroda, dicono dalle mie parti.

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antonio_crasto
Posts:436

11 dic 2006 19.39  

Non è certo colpa di Bauval se alla discussione non partecipano altri iscritti alla Community!

Per quanto riguarda l’ultimo intervento faccio notare che:

 

Variazione di luminosità:

Non è vero che Mintaka non presenti una variazione di luminosità in tempi relativamente brevi. Essa fa parte di un sistema binario e quindi la luminosità del sistema presenta dei minimi considerevoli a causa delle cicliche eclissi di una stella rispetto all’altra.

Le nebulose:

Viste le molte nebulose della costellazione di Orione e in considerazione che un ramo secondario della Via Lattea viene disegnato proprio in sovrapposizione di Mintaka, l’ipotesi della possibile interposizione di una nebulosa fra le due stelle brillanti della cintura e Mintaka è a mio parere da prendere nella giusta considerazione.

Erodoto:

Non mi sembra giusto generalizzare in merito agli scritti di Erodoto. Io ritengo che l’anomalia della piramide di Micerino a Giza vada analizzata considerando tutti gli indizi, compresa l’informazione di Erodoto.

Progetto della piramide di Micerino:

A parte il fatto che la variazione di progetto della piramide di Cheope non mi sembra accettabile, ritengo possibile che Micerino, nell’eventualità di una sua improvvisa minor aspettativa di vita, abbia variato il progetto della piramide appena iniziata.

 

Se non si vuole prendere in considerazione alcuna di queste ipotesi, si dovrebbe dare una spiegazione al fatto che un faraone della IV dinastia abbia costruito una piramide decisamente misera rispetto a quelle dei suoi antenati. Era vecchio, senza soldi, non si riteneva all’altezza di Cheope e Chefren? Se la dimensione della sua piramide sembra opporsi alla teoria della corrispondenza stellare, essa sicuramente costituisce un’anomalia nella maestosità di Giza.

Età della Sfinge:

Come già detto in altri topics, io ritengo che la Sfinge sia stata scolpita in età dinastica.

Erosione:

L’erosione delle pareti della fossa della Sfinge si manifesta sia con solchi orizzontali sia con spaccature verticali. I primi potrebbero essere ricollegati all’azione del vento e alla sfaldatura degli strati di calcare, ma sicuramente le spaccature verticali non possono che essere collegate all’azione disgregante di piogge intense.

Costellazione del Leone:

Il fatto che gli zodiaci egizi mostrino una costellazione del Leone lascia aperta la possibilità che questa costellazione fosse stata individuata dagli egizi anche in un tempo precedente. E’ evidente che non esistono per ora documenti, così come non esistono documenti che spiegano perché a Giza sia stato scolpito un Leone gigantesco dalla faccia umana.

Barche solari:

Il fatto che nelle vicinanze delle piramidi siano state trovate barche o fosse a forma di barca, non costituisce una prova che esse dovessero simboleggiare le barche solari. Sarebbe stato sufficiente una qualche barchetta posta nella camera sepolcrale. I testi delle piramidi parlano per altro del volo dell’uccello Ba del faraone verso le stelle e non della sua salita al cielo dentro una barca.

E’ quasi certo invece che il faraone morto veniva portato lungo il Nilo per ricevere l’omaggio della sua Terra e per partecipare a riti funerari in alcuni siti sacri (per esempio Abydos). Le barche delle processioni funebri potevano sicuramente costituire un importante oggetto di culto.

Condotti:

Non mi sembra che la spiegazioni alternativa, che vorrebbe i condotti realizzati per la circolazione d’aria nelle camere, siano suffragate da prove concrete.

Conclusione:

Le ipotesi si fanno per cercare di dare delle spiegazioni logiche a delle problematiche che non sembrano siano state finora risolte. L’interpretazione delle ipotesi e delle prove è ovviamente soggettiva e ognuno può continuare a rimanere nelle proprie posizioni.

 

P.S.

 

Non mi sembra corretto definire antiscientifiche le teorie di Bauval o le mie ipotesi. Esse coinvolgono ragionamenti di Astronomia, Geologia, Fisica, Egittologia, ecc.

Dovresti invece considerare se non sia più opportuno applicare questo aggettivo a certe affermazioni dogmatiche di molti egittologi.

Visto che ritieni di avere una risposta alle molte problematiche dell’Antico Egitto e in particolare delle Piana di Giza, ti invito a dare una risposta, corredata da prove scientifiche inconfutabili, ad alcune delle seguenti problematiche:

 

-          perché Cheope, Chefren e Micerino hanno edificato le loro piramidi a Giza?

-          perché Djedefra e forse almeno un altro faraone della IV dinastia edificarono la loro piramide lontano da Giza?

-          perché si ritenne necessario edificare due piramidi di oltre 140 metri d’altezza?

-          perché Micerino edificò una piramide estremamente più piccola delle altre due?

-          perché Micerino edificò la sua piramide allineandola agli angoli di sud-est delle altre due e non cercando l’allineamento dei centri delle basi?

-          perché i monumenti funerari dei faraoni dalla III alla XII / XIII dinastia furono realizzati a forma piramidale?

-          perché questi monumenti furono realizzati con una dimensione non necessaria al rito di sepoltura?

-          vista l’evidente unicità del progetto di Giza, perché le tre piramidi presentano un allineamento che forma un angolo di circa 40-45 gradi col meridiano o col Nilo?

-          perché Cheope e solo lui realizzò delle strutture interne imponenti (camera della Regina, camera del Re, Grande Galleria, camere di “scarico”?

-          perché Cheope e solo lui scelse di dotare le due camere all’interno della struttura di condotti di piccola sezione?

-          perché questi condotti non furono realizzati orizzontali?

-          perché questi condotti presentano un andamento non rettilineo?

-          perché, considerando l’ingresso e l’uscita dei condotti (reale o supposta), si individuano quattro targets simbolicamente importanti: la stella polare del momento, la costellazione d’Orione, la stella Sirio e forse una stella dell’Orse Minore?

-          perché solo Cheope scelse di realizzare il tempio a Valle del suo complesso funerario al di fuori della piana?

-          perché le due strade processionali fra templi a Valle e a Monte di Cheope e Chefren sono inclinate e simmetriche rispetto all’asse est-ovest (unico elemento realizzato non su orientamenti cardinali)?

-          perché invece Micerino realizzò una strada processionale lungo l’asse est-ovest?

-          perché per realizzare le piramidi sulla piana si decise d