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Dai Blog..

Da vitussi on 01/09/2008 8.06

Una ricognizione dal vivo nel complesso della piramide di Sahura, Abusir, accompagnati dal sovrintendente del sito.  Per chi è affascinato dalle piramidi della V dinastia.

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Da vitussi on 24/08/2008 6.31

Le immagini si commentano da sole: atmosfere incredibili e straordinarie... camminando tra le esagerate vestigia dei templi di RamesseII, Osorkon II e Sheshonq....

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Subject: Cintura di Orione
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Author Messages
nechen
Posts:260

17 dic 2006 15.29  
Io voglio che tu abbia il coraggio di ammetterlo: LA VENTILAZIONE NON CENTRA NULLA
E così lo depenni definitivamente...

Più o meno lo stesso coraggio che a te manca nell'accettare le obiezioni poste alle tue teorie?

"Non ti inorgoglire per quello che sai e non fondare la tua sicurezza sulla tua istruzione. Accetta i consigli dell'ignorante come del sapiente. Nessuno giunge all'apice della propria arte, nessun artista attinge alla perfezione."
Massime del visir PtahHotep
Sozzani
Posts:1934

17 dic 2006 19.51  
Personalmente, sono profondamente convinto che l'aerazione non c'entri per niente, come che le cosiddette "camere di scarico" sopra la camera del Re non scarichino proprio nulla (vedi mio articolo al riguardo).
Evidentemente, visto che sia i condotti (costruiti col procedere dell'opera) sia le strutture sopra la camera del Re non sono realizzazioni da nulla e che gli Egizi non sprecavano certo tempo in opere inutili, devono avere un altro tipo di interpretazione. Ma quale? Hic est busillis!

"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Alterest
Posts:60

17 dic 2006 20.10  
Quando nessuno riesce a dare una spiegazione esaustiva a una questione, o men che meno un ipotesi suffragata da indizi forti (questo è sopratutto quello che pensano gi ortodossi), credo che anke l'egittologia ufficiale dovrebbe
ammettere che sì, nemmeno lei ha in "tasca" la verità su quella questione. E quindi, nn avendola (se lo ammette), le sue ipotesi valgono esattamente quanto le ipotesi di altri studiosi, nè + nè meno.
Mi spiego meglio:
Per i condotti, e così per l'agglomerato di Giza (io lo chiamo Progetto), e altre questioni, la spiegazione fornita dagli "ortodossi/ufficiali" (li kiamerò così per brevità)
NON convince, vacilla, etcc..
Ecco, in questo caso "tornano ad armi pari" con tutte le altre correnti.
Non possono erigersi ad arbitri di ipotesi e teorie, quando non sono forti in una questione.
Quando lo sono si, ma altrimenti sono sullo stesso piano degli altri.

Questa è una cosa che andava per lo meno messa in risalto.

"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte"
saldiperi
Posts:938

17 dic 2006 23.13  
Posted By Alterest on 17 dic 2006 20.10
Ecco, in questo caso "tornano ad armi pari" con tutte le altre correnti.





C'è ancora un gradino in più a favore degli ortodossi, come li definisci:
il buon senso che dovrebbe far scartare ipotesi molto fantasiose a vantaggio di ragionamenti frutto, si di ipotesi, ma con un minimo di base storica.

Saluti
Salvatore

Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
Alterest
Posts:60

18 dic 2006 00.12  
"O re, tu sei questa grande stella, il compagno di Orione,
che attraversa il cielo con Orione, che naviga il Duat con Osiride;
tu ascendi dall' oriente al cielo,
venendo rinnovato nella tua giusta stagione e ringiovanito nel tempo dovuto.
Il cielo ti ha ridato vita con Orione.." (Testi delle Piramidi 882-883)
(Traduzione della massima autorità sui Testi d.Piramidi: R.Faulkner).

La regiione celeste a cui si rifervano i Testi è la cintura di Orione.
Altri passi parlano di Sothis, che nella regione celeste è la stella Siro.
Sappiamo dell'importanza di Sothis-Sirio per gli antichi egizi.

Dunque, le stelle di riferimento primario sono : quelle della cintura di Orione, e la stella Sirio.
Nessun altra stella fu presa in considerazione ( in senso religioso almeno) dagli antichi egizi.
Su questo c'è la concordanza generale.

L'obiezione per cui i condotti possono pntare verso qualsiasi sistema che contenga 3 stelle è assolutamente priva di qualunque fondamento.

Se quei condotti puntavano da qualke parte nel cielo, puntavano ineluttabilmente verso quello stelle.
(ovviam parliamo dei condotti meridionali).

Sirio, per 1 caso dell'evoluzione del cosmo, si trova (solo visivamente! [ 8.4 anni luce, contro i 1500 per al nitak, ad es..] ) vicina alla cintura di Orione. Questa è la regione del Duat per gli egizi?
Pare proprio di si.
In qualunque modo si vogliono considerare le piramdi (tombe; segnali; tombe-segnali; etc..) il legame tra queste e quella regione è stretto. E' inciso sui Testi delle Piramidi.

Magnitudini: non potendo parlare di luminosità per le piramidi, questa qualità non vviene presa, giustam, in considerazione.
Tuttavia, Mintaka , delle 3 stelle centrali, è quella con magn. apparente inferiore. Quindi, a livello di "luminosità dimensionale", c'è una corrispondenza con le 3 piramidi di Giza.

"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte"
nechen
Posts:260

18 dic 2006 09.46  
anke l'egittologia ufficiale dovrebbe
ammettere che sì, nemmeno lei ha in "tasca" la verità su quella questione.

Sulla funzione dei condotti, sono disposto ad ammetterlo; ma non per questo ad accettare la teoria stellare.
E quindi, nn avendola (se lo ammette), le sue ipotesi valgono esattamente quanto le ipotesi di altri studiosi, nè + nè meno.

Qui ti sbagli. Il fatto che la teoria ufficiale abbia punti oscuri, non vuol dire che abbia la stessa validità di qualunque altra teoria (sinceramente lo ritenevo ovvio).
la spiegazione fornita dagli "ortodossi/ufficiali" (li kiamerò così per brevità)
NON convince, vacilla, etcc..

Se la spiegazione degli "ortodossi" vacilla, quella stellare va e viene come una bandiera al vento.
C'è ancora un gradino in più a favore degli ortodossi, come li definisci:
il buon senso che dovrebbe far scartare ipotesi molto fantasiose a vantaggio di ragionamenti frutto, si di ipotesi, ma con un minimo di base storica.
Saluti
Salvatore

Appunto.
Nessun altra stella fu presa in considerazione ( in senso religioso almeno) dagli antichi egizi.
Su questo c'è la concordanza generale.

Però tu avevi postato:
n leggero cedimento (preso in considera da diversi studiosi) mette in crisi non le alternative, ma SOLO la precisione atomica dei condotti, non il fatto che puntano verso le stelle.
Poi, ok, disquisiamo su quali stelle, e sui periodi.

Ora invece ammetti che le stelle con simbolismo religioso sono quattro (3 Cintura Orione + Sirio). Mi sembra che stavolta sia stato tu a darti la zappa sui piedi.
L'obiezione per cui i condotti possono pntare verso qualsiasi sistema che contenga 3 stelle è assolutamente priva di qualunque fondamento.

E infatti nessuno l'ha postata.
Se quei condotti puntavano da qualke parte nel cielo, puntavano ineluttabilmente verso quello stelle.
(ovviam parliamo dei condotti meridionali).

Oh, almeno questo lo ammetti!
Sirio, per 1 caso dell'evoluzione del cosmo, si trova (solo visivamente! [ 8.4 anni luce, contro i 1500 per al nitak, ad es..] ) vicina alla cintura di Orione.

Se tu le ritieni vicine...
Astronomicamente parlando, "vicine" sono tre stelle tipo quelle della Cintura di Orione. Comunque, qui siamo nel campo delle pure opinioni (sottolineo però che mai Sirio, pur essendo "vicina", venne inclusa nella costellazione di Orione; è invece il fulcro di una propria costellazione, il Cane Maggiore.
Magnitudini: non potendo parlare di luminosità per le piramidi, questa qualità non vviene presa, giustam, in considerazione.

Ti invito a citare il punto della discussione in cui sia stata citata la "magnitudine delle piramidi".
Tuttavia, Mintaka , delle 3 stelle centrali, è quella con magn. apparente inferiore. Quindi, a livello di "luminosità dimensionale", c'è una corrispondenza con le 3 piramidi di Giza.

Ti invito ad alzare gli occhi al cielo e ad osservare, magari con un piccolo telescopio, la cintura di Orione. Potrai renderti conto che le tre stelle appaiono quasi uguali, nel cielo; allo stesso modo, se le piramidi di Giza sono una loro trasposizone nel quadro di un progetto unitario, dovrebbero avere dimensioni simili.

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Massime del visir PtahHotep
Alterest
Posts:60

18 dic 2006 11.19  
Nei punti in cui gli ortodossi vacillano, essi sono ad armi pari con gli altri.
Se e presentano punti oscuri, perrkè mai dovrebbero essere + plausibili?
Giammai.

Hai detto che ammetto che puntano su quelle stelle?? Ma se lo sostengo a gran voce...ti sei confuso?

E poi, che centra il fatto che ho parlato di cedimento col fatto da me affermato che puntano su 4 stelle??!!
Non capisco l'incongruenza..Ah! perkè dico: poi dissquisiamo su quali stelle e periodi?
Ma è ovvio che mi riferivo ai vostri convicimenti (magari non tuoi nello specifico), cioè che nn c'è correlazione con detemrinate stelle.
Ma poi, nn eri tu che hai detto che possono benissimo puntare verso altre triadi di stelle? Lhai deto tu.

Per me non c'è alcun dubbio, se mi chiedono:"in che cosa hai certezze assolute sull apiana di giza?"
Beh io rpsonderei:" guarda, assoolute ce l'ho inalmeno un punto: i condotti meridionali puntano su Sirio e Orione!"
Per me questa è una certezza anche + del progetto unitario (che io considero abbastanza plausibile).

Alzo gli occhi? ehh..sai quante volte ho guardato quelle stelle?
Poi la magnitudine apparente parla chiaro: Mintaka è quell ache ne ha di meno.

Dopo di che, del fatto che la terza piramide sia molto meno alta di quello che dovrebbe (se dovesse rispettare in proporzione le dimensioni visive di mintaka), ancora non ne sappiamo con certezza il motivo: una motivazione forte c'è sicuramente, ma noi non la conosciamo.


"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte"
Alterest
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18 dic 2006 11.33  
Posted By nechen on 14 dic 2006 15.28
Però anche la teoria che fossero passaggi per l'anima verso le stelle è debole, per alcuni motivi:
1)Non sappiamo ancora se i condotti fossero puntati verso stelle particolari. Soprattutto, la questione relativa alla datazione delle piramidi è ancora apertissima. Essendo i condotti molto piccoli e stretti, avrebbero dovuto inquadrare esattamente, e non più o meno, una stella. Data la precessione, la finestra temporale in cui i condotti avrebbero ( e sottolineo AVREBBERO) potuto inquadrare una determinata stella è relativamente ristretta. La data proposta da Bauval parla del 2400-2500 a.C.; altri (Badawy e Trimble, ma lo stesso Bauval contesta le loro misurazioni) parlano del 2600 a.C.
Il regno di Khufu viene datato: 2620-2580 a.C.(Schneider e Krauss), 2609-2584 a.C.(Redford), 2589-2566 a.C. (Shaw), 2579-2556 a.C.(von Beckerath), 2555-2520 a.C.(Arnold), 2549-2526 a.C.(Malek), 2547-2524 a.C.(Dodson), 2551-2528 a.C.(Allen). Breasted lo pone addirittura nel 2800 a.C. In generale posso dire che la cronologia ritenuta più probabile è quella del 2550-2600 a.C. Sulle datazioni col C-14 esistono appositi thread.
2) Soprattutto, in TUTTA la credenza egizia nell'aldilà e nel ba/ka non si riferisce MAI alla materia come ad un ostacolo per l'anima. Detto in altri termini, i condotti sono superflui, perché l'anima avrebbe comunque potuto uscire dalla piramide attraverso la materia o, al massimo, per il tramite di una falsa porta.
3) Allo stato attuale non sono riscontrabili altre prove della teologia stellare di Khufu. Detto in altri termini, prima e dopo di lui queste corrispondenze stellari sembrano perdere quasi del tutto la loro importanza. E' realistico pensare che la credenza stellare nei monumenti funerari si sia esplicata solo nel regno di Khufu, per poi, sostanzialmente, morire con lui (come detto, i condotti in Khaefra sono solo abbozzati).
4) Che senso avrebbe costruire i condotti come via per l'anima del re, per poi tapparli? Tanta fatica per niente, verrebbe da dire.
5) Realisticamente non possiamo dire che alcuna delle ipotesi fin qui proposte, ortodosse o alternative, sia definibile come esatta. La questione rimane aperta.


I condotti sono per lo meno indirizzati (orientati diciamo) verso Sirio e Orione (quello meridionali).
Il fatto che fossero stretti rendeva ancor + difficile la precisione, non + facile.
Non si sa ancora la funzione delle porticine..nè delle maniglie.
Potrebbero nascondere un 'altra camera..chi può escluderlo?
D'altra parte, basta considerare il volume della piramide e nrenderci conto come ci possano benissimo essere altre camere nascoste.



"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte"
nechen
Posts:260

18 dic 2006 11.46  
Hai detto che ammetto che puntano su quelle stelle?? Ma se lo sostengo a gran voce...ti sei confuso?

Ho semplicemente sottolineato il fatto che in un post precedente avevi espresso l'opinione che bisognasse discutere su quali stelle i condotti puntassero. Ho anche riportato fedelmente le tue parole.


Ma poi, nn eri tu che hai detto che possono benissimo puntare verso altre triadi di stelle? Lhai deto Ma poi, nn eri tu che hai detto che possono benissimo puntare verso altre triadi di stelle? Lhai deto tu.tu.

Mai detto. Ho parlato del fatto che, in cielo, vi sono altre triadi di stelle, oltre a quelle della cintura di Orione, ma lo riferivo alla disposizione della Piana di Giza, non hai condotti (vedi il primo post di questo thread).

Per me non c'è alcun dubbio, se mi chiedono:"in che cosa hai certezze assolute sull apiana di giza?"
Beh io rpsonderei:" guarda, assoolute ce l'ho inalmeno un punto: i condotti meridionali puntano su Sirio e Orione!"

Pur sapendo che non c'è la certezza di questo. A tutt'oggi, come ripetutamente affermato, i condotti non puntano verso Sirio e Orione. Con il calcolo precessionale è possibile risalire alla posizione di entrambe sulla volta celeste circa 3500 anni fa, ma come ho ripetutamente detto non vi è coincidenza con le date di costruzione/regno di Khufu.

Alzo gli occhi? ehh..sai quante volte ho guardato quelle stelle?
Poi la magnitudine apparente parla chiaro: Mintaka è quell ache ne ha di meno.

Sì, ma abbiamo già detto, anche antonio crasto lo ammette, che la questione è data dal fatto che la grandezza della piramide di Menkaura non corrisponde a quella della sua stella, Mintaka.

Dopo di che, del fatto che la terza piramide sia molto meno alta di quello che dovrebbe (se dovesse rispettare in proporzione le dimensioni visive di mintaka), ancora non ne sappiamo con certezza il motivo: una motivazione forte c'è sicuramente, ma noi non la conosciamo.

Solo ipotizzando che la piramide avrebbe dovuto essere più grande, e non vi sono prove di questo. Più probabile che il progetto fosse quello attuale sin dall'inizio (vedi primi post).

I condotti sono per lo meno indirizzati (orientati diciamo) verso Sirio e Orione (quello meridionali).

Ho già avuto occasione di sottolineare che il più o meno fa cadere la teoria, dato che in tal caso qualsiasi teoria si può giustificare.

D'altra parte, basta considerare il volume della piramide e nrenderci conto come ci possano benissimo essere altre camere nascoste.

Sono d'accordo. Ma questa non è una novità, anche Zahi Hawass, che non è esattamente un egittologo "alternativo", ammette questa possibilità (anche se non esattamente in questi termini).

"Non ti inorgoglire per quello che sai e non fondare la tua sicurezza sulla tua istruzione. Accetta i consigli dell'ignorante come del sapiente. Nessuno giunge all'apice della propria arte, nessun artista attinge alla perfezione."
Massime del visir PtahHotep
antonio_crasto
Posts:438

23 dic 2006 11.48  

Scrivono gli autori “ortodossi” Ian Lawton e Chris Ogilvie-Herald nel Il codice di Giza a riguardo della teoria di Bauval e Gilbert su una possibile correlazione delle piramidi Giza con le stelle della Cintura di Orione:

 

Pag. 331

Sin dagli anni Ottanta Bauval raccolse non poche attestazioni di conferma alla sua ipotesi, alcune provenienti anche da ambienti inaspettati, quelli canonici. Come per esempio, prima fra tutte, quella del professor Edwards che scrisse: «[…] Sono d’accordo con la sua ipotesi che le stelle della Cintura di Orione possano aver costituito un elemento importante nell’orientazione della Grande Piramide. Penso che con questa idea siate brillantemente riuscito a comprendere in questo piano anche le altre due Piramidi più piccole.» Oppure, quella del dottor Jaromir Malek dell’Ashmolean Museum, che suona così: «[…] ritengo che anch’io debba incominciare a entrare nell’ordine di idee di considerare come le Piramidi di Giza possano essere posizionate sulla Piana ad imitazione della collocazione celeste delle stelle di Orione».

 

Pag. 332-333

Ad ogni modo, sempre considerando che tali variazioni sono visibili, non si evince che Mintaka risulti così tanto più piccola delle altre due compagne e comunque non di certo più piccola in ragione dell’80%, così come invece è l’area su cui insiste la Terza Piramide, se confrontata con le altre due Piramidi.

 

Pag. 334

La sola concessione che Lehner fa è che forse il layout delle costruzioni venne in parte ispirato da «qualche impulso religioso o cosmico al di là di quello prettamente concreto e pratico».

 

Pag. 335

Viceversa, l’obiezione più consistente sta nella evidente riprogettazione della Seconda e Terza Piramide. Come già abbiamo segnalato in precedenza, la Seconda Piramide o venne innalzata secondo una dislocazione molto spostata a sud o, più probabilmente, fu oggetto di una triplicazione dimensionale a partire dal versante settentrionale; mentre la Terza venne certamente raddoppiata nelle proporzioni rispetto al suo punto nodale centrale. Se dunque le tre piramidi avessero dovuto, sia nella posizione sia nelle dimensioni, raffigurare realmente le stelle che compongono la Cintura di Orione, ebbene allora simili ripensamenti costruttivi non li possiamo in alcun modo giustificare.

 

Pag. 339-340

Si sono dette alcune cose a favore a proposito della teoria relativa alla correlazione di Orione. Abbiamo visto, per esempio, che almeno due dei tre oggetti indicati (piramidi-stelle) rivelano una coincidenza accettabile , se solo si tiene presente che l’asse di osservazione deve procedere non tanto da sud quanto da nord. Abbiamo anche osservato che sia l’allontanamento del faraone Djedefre dalla Piana, sia le obiezioni, più che altro simboliche, sulla prevalenza del culto solare e del dio Osiride nell’ambito della Quarta Dinastia non sono obiezioni sufficienti a minare la teoria alla base.

AL contrario abbiamo messo in risalto almeno due grandi obiezioni difficilmente contestabili. Primo, Mintaka, la stella meno grande della Cintura di Orione, non è percepibile a occhio nudo come la più piccola del sistema, a tal punto da giustificare la sua identificazione con la Terza Piramide, le cui dimensioni sono invece di gran lunga inferiori a quelle delle due compagne. Secondo, l’ormai quasi certo riconoscimento del ripensamento progettuale e costruttivo della Seconda e Terza piramide – particolare che da solo dovrebbe chiudere, una volta per tutte, la discussione.

 

Per quanto riguarda quella che viene definita la teoria della correlazione allargata, Lawton e Ogilvie-Herald fanno presente che è la parte più fragile della teoria di Bauval e Gilbert, ma malgrado ciò non sono stati apportate critiche serie e consistenti. Quella espressa da Chadwick è, secondo loro, una contestazione debole e ha tutte le caratteristiche dell’inconsistenza (pag. 342).

 

Considerazioni

 

I due autori sono in genere molto critici verso le teorie alternative, ma dimostrano comunque una notevole serietà divulgativa, presentando per esse tutte le ragioni a favore e quelle contro.

Tralasciando il giudizio sulla teoria della correlazione allargata, in parte già abbandonata da Bauval, gli autori ritengono che contro la teoria di base rimangano due macigni difficilmente contestabili: la luminosità di Mintaka e il sicuro ripensamento costruttivo per la Seconda e Terza Piramide.

 

Per quanto riguarda la luminosità relativa di Mintaka ho già espresso come a mio parere sia possibile che nella prima metà del 3° millennio a.C. questa potesse essere decisamente inferiore all’attuale a causa di un’interposizione di una nebulosa fra le due stelle più luminose e Mintaka.

Per scrupolo ho consultato vari testi e alcuni astronomi. Tutti mi hanno confermato che le stelle della costellazione di Orione sono molto giovani e che quella regione celeste è permeata da nebulose visive ed oscure. Questa situazione porta ad una continua nascita o apparizione di stelle.

Essi ritengono pertanto come sia molto probabile che l’evoluzione di qualche nebulosa abbia temporaneamente mascherato Mintaka facendola apparire molto meno luminosa di quanto appaia oggi.

Al riguardo può essere utile immaginare un cielo ricco di cumuli in continua evoluzione. A seconda delle variazione di forma delle nubi il Sole può allora risultare visibile, parzialmente o totalmente oscurato.

 

La seconda contestazione mi sembra ridicola. A parte che non si capisce con quale rispetto per l’intelligenza degli egizi si continui ad asserire che le tre piramidi di Giza abbiano subito dei ripensamenti progettuali in corso d’opera, tali da modificare addirittura il centro e le dimensioni di due costruzione.

A mio parere quelle che sembrano essere modifiche progettuali delle piramidi di Khafra e Menkaura dovrebbero suggerire che le piramidi della IV dinastia sono state realizzate sopra delle costruzioni più antiche.

Io ritengo molto probabile che a Giza siano stati realizzati, prima della IV dinastia, monumenti sfruttando delle colline del versante orientale della piana.

E’ per altro possibile che questi monumenti contenessero già un riferimento stellare o che essi abbiano semplicemente suggerito una possibile correlazione con le stelle altamente simboliche della Cintura.

In tal caso Khufu, Khafra e Menkaura avrebbero edificato le loro “montagne” sacre adattando i centri e la posizione dei monumenti preesistenti per far corrispondere o migliorare il particolare allineamento con le tre stelle.

Non si deve dunque parlare di riprogettazione in corso d’opera, ma di adattamento della costruzione preesistente al progetto della IV dinastia.

La seconda prova a sfavore rimasta nelle mani di Lawton e Ogilvie-Herald si trasformerebbe così in una prova schiacciante a favore del progetto unitario e della teoria stellare di Bauval.

mauretto78
Posts:65

29 dic 2006 11.35  
Salute a tutti. Ho letto con attenzione la vostra erudita conversazione e volevo esprimermi anch'io in merito alle tre piramidi. Dunque. 1)Sappiamo tutti quanto gli Egizi fossero attenti osservatori del cielo..e sappiamo quanto la costellazione di Orione, ovvero Wsir in Cielo fosse importante. Trovo più che plausibile che le tre Piramidi facessero parte di un unico grande progetto comune, la "Costruzione della cintura di Orione in Terra". La piana di Giza forse fu scelta proprio perchè era la più adatta per questo. 2)Parlare però di magnitudo mi sembra fuori luogo..La misura quantitativa della magnitudo non è semplice, e certo gli Egizi mai avrebbero potuto effettuarla, anche ammettendo che avessero introdotto l'uso di forme primitive di cannocchiali e telescopi (mi sembra di ricordare che ci sarebbero prove che gli Egizi avessero appreso i principi base dell'ottica). A me sembra evidente che gli Egizi qui a Giza fecero, nel tentativo di rappresentare la cintura di Orione,quindi anche nell'allineamento, tutto quello che era in loro potere..diremmo oggi "un lavoro a regola d'arte". 3)Djedefra abbondonò Giza...ma siamo sicuri?...Io penso che a volte non occorra andare a cercare spiegazioni complicate. Potrebbe essere accaduto che, sempicemente, la seconda piramide non fosse stata completata al momento della sua morte. Il faraone si sarebbe tutelato (preventivando che non avrebbe vissuto così a lungo) portando avanti anche della piramide di Abu Rawash dove poi venne sepolto.. 4)E proprio per evitare quanto accaduto al predecessore, mi sembra plausibile che Menkaura abbia "ridimensionato" il progetto della terza piramide, per essere sicuro di essere sepolto lì, all'interno della Cintura del Dio Wsir. Il fatto che la piramide di Menkaura sia l'ultima in ordine temporale delle tre, onestamente, può far pensare inoltre che il progetto originale fosse andato ben aldilà della previsione dei costi sia in termini di denaro che di tempo e credo che il faraone Menkaura, magari ben più saggio di come lo crediamo, abbia deciso di ridurre la dimesione deella sua piramide per alleviare il suo paese da un aggravio di spese. Insomma: ci sono tanti buoni e plausibilissimi motivi sul perchè la terza piramide è più piccola delle altre due..Non mi sembra il caso di tirare in ballo nebulose d'interposizione. 4)Sul condotto "stellare" delle piramidi sono state scritte milioni di pagine. Io non ho difficoltà ad ammettere che fossero effettivamente dei condotti orientati su Sirio, credo che gli Egizi avessero la capacità di costruirli. Senz’altro non hanno l’aspetto di condotti per l’aria. Il fatto che fossero poi stati “abbandonati”, l’avete detto già voi, non sembra certo sorprendente. La teologia egizia non è mai stata esempio di stabilità. 5)Il fatto che non ci siano “firme” evidenti nelle piramidi su nomi dei Re sepolti secondo me indica una cosa, e cioè che queste piramidi fossero dei monumenti a Wsir prima di essere delle tombe reali. Io credo che la costruzione delle piramide sia proseguita senza soluzione di continuità da Khufu fino a Menkaura, e che quando moriva un faraone veniva sepolto nella piramide che era per così dire, pronta. La Grande Piramide in questo senso sarebbe ad esempio la seconda piramide (stella) della cintura e basta, e NON la piramide di Kaefra. Conclusioni In sintesi, io credo, come molti di voi, che vi fosse un progetto unitario per la costruzione di un complesso di tre piramidi che fossero la rappresentazione in Terra della cintura del Dio Wsir che è in Cielo. Le piramidi erano un monumento al Dio prima di essere tombe, e vi furono sepolti i Re che erano morti quando le Piramidi erano terminate. Credo che gli Egizi fecero il massimo in loro potere per rappresentare la cintura celeste e il fatto che l’ultima piramide sia più piccola può essere spiegato con molte semplici congetture senza dover pensare a luminosità incostanti o nebulose d’alcun tipo.Sui condotti stellari non vedo nulla di misterioso o esoterico..Che gli Egizi fossero in grado di costruirli non credo sia difficile da accettare. Spero di non avervi annoiato Un caro saluto a tutti Mauro
Alterest
Posts:60

29 dic 2006 14.25  
Quando ti leggerà Nechen...eh eh...

Cmq, io la penso esattamente come te..
La magnitudine è un falso problema..
Appigliarsi a questo per sostenere che non c'è la correlazione è sintomo che l'ortodossia eggitologica ne è in gran parte convinta, ma non riesce a fare quello slancio in avanti che le servirebbe..


"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte"
mauretto78
Posts:65

29 dic 2006 17.34  
Caro Alterest,

quello che non capisco è perchè quella che tu chiami ortodossia eggitologica voglia a tutti i costi rifiutare questa semplice idea. NON c'è nulla di esoterico o di tremendamente segreto nel fatto che gli Egizi volessero fare una rappresentazione di ciò che vedevano in Cielo. Io non ho mai letto i libri di Bouval o Hankokh, non sto parlando assolutamente di Atlantide.
Faccio 2+2.

"A parità di fattori la speigazione più semplice tendere a essere quella esatta"

Un caro saluto a tutti

Mauro
antonio_crasto
Posts:438

29 dic 2006 19.49  

L’ipotesi dell’interposizione di una nebulosa sembra essere la spiegazione più valida per le dimensioni decisamente scarse della piramide di Menkaura in una eventuale correlazione stellare.

Sono d’accordo che la validità della correlazione sembra evidente e tale da essere ormai accettata da moltissimi egittologi anche senza dare una giustificazione alla parziale anomalia della piramide di Micerino, ma sono convinto che uno studio dettagliato dell’astronomia della costellazione di Orione possa portare alla quasi certezza che Menkaura rispettò, oltre all’evidente spostamento della stella rispetto all’allineamento delle altre due, anche le proporzioni della magnitudine.

Una visione della regione celeste della cintura di Orione e dell’impressionante numero di nebulose presenti può ricavarsi dalle immagini fornite dal sito: www.skyfactory.org/orionbelt/orionbelt_it.htm.

E’ evidente che l’immagine non può fornire un’informazione sulle distanze delle stelle e delle nebulose, ma essa chiarisce bene come la regione celeste della Cintura di Orione sia estremamente ricca di nebulose, illuminate da stelle od oscure.

A prima vista sembrerebbe che:

 

-          Alnitak si trovi davanti ad almeno due grandissime nebulose e pertanto non possa venir oscurata dalla loro presenza;

-          Alnilam sia trovi lungo una direttrice pressoché libera da nebulose;

-          Mintaka sia immersa in una regione ricchissima di materiale stellare poco illuminato e che pertanto una qualche nebulosa possa essersi trovarsi ad una minor distanza dalla Terra e possa in passato aver oscurato la stella.

 

Ritengo al riguardo che uno studio specifico sia alla portata della moderna astronomia e che non sia utopistico avere una risposta positiva o negativa su un possibile oscuramento di Mintaka a causa di una nebulosa in interposizione.

Mi sembra, in conclusione, un classico esempio in cui la soluzione di un qualche “mistero” dell’Antico Egitto debba e possa essere cercata con una ricerca interdisciplinare e non rimanendo arroccati sulle proprie posizioni dogmatiche.

mauretto78
Posts:65

30 dic 2006 12.09  
Un saluto a tutti.

Mi pare che oramai la discussione si stia spostando sulla stella Mintaka.
Vediamo allora i dettagli di questa stella.

Mintaka possiede magnitudo 2.2 e sebbene sia la settima stella per ordine di grandezza nella costellazione di Orion Bayer (1851) la chiamò DELTA, e come tale oggi la conosciamo, appunto delta Orionis.
In realtà Mintaka è una stella binaria a eclisse: le due stelle gemelle hanno una massa pari circa a 20 masse solari e appartengono alle categorie spettrali B4 e O9. Il periodo è di 5,7 giorni. La variazione di magnitudo è di 0,2. Il sistema binario dista dalla Terra 915 anni luce.
Sebbene si trovi in una regione di cielo ricca di nebulose non sono riuscito a trovare nessuna traccia di un variazione molto significativa di magnitudo.

Facciamo il calcolo: Mintaka è luminosa l'81% di Alnitak (1.79), mentre la piramide di Menkaura è grande solamente il 47% rispetto alla Piramide più grande. Questo significherebbe una variazione di magnitudo da 2.2 a 3.80.

Ora c'è un ultimo problema. Quanto può durare un fenomeno di interposizione nebulare?...La costruzione di una piramide richiedeva diversi anni, e una interposizione di questo tipo a mio avviso avrebbe portato a delle variazioni di magnitudo irregolari nel corso del periodo di edificazione della piramide. Come avrebbe potuto scegliere la grandezza "giusta" il costruttore?....

Se qualcuno ha notizia di una interposizione nebulare su Mintaka lo prego di darcene notizia

Un saluto affettuoso a tutti

Mauro

Sozzani
Posts:1934

30 dic 2006 12.52  
Dato che, come già detto in passato, le piramidi di Giza sono state costruite, per ovvie ragioni di stabilità, su affioramenti rocciosi che, per la loro disposizione, richiamavano le stelle della cintura di Orione, su cui, con tutta probabilità - vedi camera ipogea della grande piramide - c'erano già interventi precedenti, non è che, per caso, la ragione per cui quella di Menkhaura ha dimensioni minori sia molto più semplice?
L'estensione della collinetta di roccia era più piccola e non consentiva un sicuro basamento per farla più grande.
Mah, talvolta le spiegazioni più semplici sono quelle vere.


"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Alterest
Posts:60

15 gen 2007 15.42  
Posted By nechen on 12 dic 2006 12.16
Per Alterest:
La piramide di Cheope è firmata. Il suo cartiglio è stato ritrovato nelle camere di scarico e le supposizioni che fosse stato aggiunto in epoca recente sono ora ritenute false.
Comunque il fatto è che nella maggior parte delle piramidi dell'Antico Regno( tranne la VI dinastia) i manufatti e le scritte sono rarissime, tanto da rendere problematica l'identificazione di altre piramidi, come ad esempio quella di Snefru.

Nonostante una serie di incongruenze e di sospetti di falsificazione da parte dell'archeologo scopritore, l'opinione ortodossa che la Grande Piramide fu costruita come tomba di un Faraone di nome Cheope ebbe il sopravvento. La ragion di esistenza di una casta di studiosi, si fondava e si fonda tuttora su determinati pilastri che non possono essere rimossi.
1 Era strano che i marchi fossero gli unici segni del nome di Cheope mai trovati all'interno di tutta la Grande Piramide.
2 Era strano che fossero stati ritrovati in un angolo tanto oscuro, fuori mano.
3 Era strano il fatto stesso che fossero stati ritrovati in un monumento per il resto privo di iscrizioni di qualsiasi genere.
4 Ed era estremamente strano che fossero stati ritrovati solo nelle quattro camere di scarico superiori delle cinque esistenti.
5 In ultimo, ma non meno importante, era strano che numerosi geroglifici dei "marchi di fabbrica" fossero stati dipinti capovolti. e altri scritti in modo sbagliato. Inoltre esistevano prove geroglifiche alternative,, probabilmente di provenienza più pura, le quali sembrano indicare che Cheope non poteva aver costruito la grande piramide.incisi su pietra calcarea rettangolare ora custoditi nel Museo del Cairo.

La Stele dell'Inventario , com'era chiamata, era stata scoperta dall'archeologo francese Auguste Mariette. Il suo testo indicava chiaramente che sia la Sfinge sia la Grande Piramide (e anche gli altri edifici dell'altopiano) esistevano già molto tempo prima dell'ascesa al trono di Cheope. L'iscrizione faceva riferimento a Iside come alla "Signora della Piramide", sottintendendo che il monumento era dedicato alla dea della magia e non a Cheope.

La ragione per la quale è possibile affermare che si tratta di un falso è insita nella scrittura dello pseudo geroglifico. I geroglifici, la scrittura al tempo di Cheope sono simboli sacri che non possono essere per nessuna ragione tracciati a caso come una scrittura corsiva tipica delle epoche posteriori, inoltre il tipo di vernice rosso ocra era come quello usato dagli arabi in quel periodo.

"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte"
Alterest
Posts:60

15 gen 2007 15.44  
La Stele era stata scolpita millecinquecento anni dopo il regno di Cheope, sotto la XXI dinastia, ma molto probabilmente si rifaceva a un'iscrizione più antica, risalente alla quarta dinastia..

"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte"
Alterest
Posts:60

28 mag 2007 18.50  
Posted By Sozzani on 30 dic 2006 12.52
Dato che, come già detto in passato, le piramidi di Giza sono state costruite, per ovvie ragioni di stabilità, su affioramenti rocciosi che, per la loro disposizione, richiamavano le stelle della cintura di Orione, su cui, con tutta probabilità - vedi camera ipogea della grande piramide - c'erano già interventi precedenti, non è che, per caso, la ragione per cui quella di Menkhaura ha dimensioni minori sia molto più semplice?
L'estensione della collinetta di roccia era più piccola e non consentiva un sicuro basamento per farla più grande.
Mah, talvolta le spiegazioni più semplici sono quelle vere.



Pare si stia assodando anche questa convinzione..

"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte"
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