"Insomma possiamo dire ormai con certezza che l'antiquario di Amburgo, che ha venduto ai papirologi dell'Università Statale di Milano il reperto in questione, ha rifilato loro carta straccia. È poi penoso rilevare l'uso mediatico del papiro: è stato presentato a giornali e tv ed è stato oggetto di una mostra, che ha avuto una prima tappa a Palazzo Bricherasio di Torino e che si vorrebbe itinerante; questo prima della necessaria pubblicazione (primo compito di ogni papirologo!), che forse avrebbe fatto capire ai curatori, quello che Canfora ieri ha rivelato. Da ricordare che la cifra erogata dalla Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo, possessore conclusivo di questo manufatto senza valore, ammonta a 2.750.000 Euro (più di 5 miliardi delle vecchie lire). Ed è pure da rilevare, al fine di inquadrare meglio l'intera vicenda, che uno dei curatori scientifici della mostra e incaricato della pubblicazione dello scritto è lo stesso che da 18 anni dirige lo scavo archeologico di Tebtynis, dove su 10 mila testi ritrovati neanche una decina è stata pubblicata. Questa triste vicenda illustra chiaramente lo stato in cui versa la ricerca in Italia.
Aristide Malnati
da Avvenire del 15/09/2006"
Questo è lo stralcio di un articolo che per intero si può leggere qui:
http://www.archaeogate.org/papirologia/article/494/4/papiro-di-artemidoro-una-questione-aperta-insigni-studi.html
S. |