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Da PAPIRUS on 12/07/2008 13.32

Padova - 23/24 febbraio - Indiana Jones del mistero: come indagare enigmi storici

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Da vitussi on 26/06/2008 22.33

Ancora un'affascinante esperienza nel complesso della parte meridionale del sito di Karnak...

Il Recinto di Mut, un report fotografico ed una serie di commenti entusiasti su un sito molto interessante.

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Subject: La piramide di Djedefra: la più imponente
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Author Messages
Sozzani
Posts:1899

02 giu 2008 17.34  

Da Waenra la segnalazione di questo articolo particolarmante interessante:

Rivelazione dagli ultimi scavi ad Abu Rawash, in Egitto
il monumento per il faraone Djedefra era il più maestoso


Il mistero della quarta piramide "La più bella, alta e preziosa"


La figura del successore di Cheope è enigmatica: eresse la sua tomba lontano da quelle di famiglia, vicino al dio Sole

E' l'inconfondibile profilo delle piramidi di Cheope, Chefren e Micerino a rendere unica la valle di Giza in Egitto; eppure la più bella di tutte era un'altra, a qualche chilometro di distanza, e le eclissava per dimensioni, maestosità e ricchezza. A far luce sul mistero della quarta piramide di Giza, quella perduta del faraone Djedefra - successore di Cheope durante la quarta dinastia - è ora un gruppo di archeologi internazionali che per anni ha scavato minuziosamente ad Abu Rawash, a una decina di chilometri a nord-ovest di Giza, dove si trovano i resti del monumento funerario, rivelando particolari inediti anche sull'enigmatico faraone cui è dedicato. Le ultime scoperte, come anticipa El Mundo, sono raccontate in un documentario che uscirà nei prossimi mesi per History Channel.

La "piramide perduta", i cui resti si trovano appunto ad Abu Rawash - oggi sito militare ad accesso ristretto - e non superano i dieci metri d'altezza, ha dato origine negli anni a leggende e supposizioni, a partire dal suo stato considerato finora incompiuto. Gli archeologi, però, non sono d'accordo: non solo la piramide era stata completata, ma era addirittura la più alta di tutto il complesso (Cheope, Chefren e Micerino) e i materiali usati per edificarla erano di qualità più pregiata rispetto a quelli delle "sorelle". In epoca romana venne poi smantellata e la pietra fu riutilizzata per edificare altre opere al Cairo, spiega Zahi Hawass, segretario generale del consiglio supremo delle antichità egizio.

Gli scavi sono durati dodici anni e danno una nuova interpretazione su molti dei misteri legati all'oscuro Djedefra, fra cui la sua scelta di edificare la piramide non nella piana di Giza, come i suoi predecessori, ma in un luogo più appartato ed elevato. A lungo si era pensato che in qualche modo il faraone fosse caduto in disgrazia, ma oggi Hawass ritiene che quella di distanziarsi dalla famiglia sia stata una scelta personale per sottolineare la propria indipendenza e per porre la propria tomba più in alto, vicino al Sole, che il faraone adorava.

La piramide di Djedefra era imponente e secondo gli ultimi calcoli superava di 7,62 metri la piramide di Cheope, alta 146 metri. Ognuna delle singole facce, alla base, misurava 122 metri e l'angolo di inclinazione era di 64 gradi, nonostante una variazione che impediva all'edificio di cadere. Fu usato granito rosso di Assuan, lo stesso utilizzato per la piramide del padre Cheope, che arrivava da oltre 800 chilometri di distanza attraverso il Nilo. Per edificare la piramide ci vollero otto anni di lavoro e oltre 15mila persone: ogni singola "mattonella" pesava 25 tonnellate e per sollevarla servivano 370 persone.

Solidissima, enorme, destinata ad accogliere con tutti gli onori il faraone nel passaggio all'altra vita. Nelle vicinanze del monumento funerario, che sarà visitabile dal 2009 solo all'esterno, sono stati ritrovati anche moltissimi contenitori per le offerte al faraone. E anche l'esterno manifestava tutta la maestosità del sovrano: la piramide era ricoperta da granito lucidato e da una lega di oro, argento e rame che al sole brillava, in segno di potere.

(Fonte: La Repubblica.it)


"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Sozzani
Posts:1899

02 giu 2008 17.47  

E questo è il link al relativo documentario (così potrete esercitarvi con lo spagnolo!). Sembra che questa piramide avesse un inclinazione molto maggiore di quelle di Giza: 64° contro 52°!

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=20821


"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Stefy
Posts:827

03 giu 2008 09.28  

Mah? C'è qualcosa che non mi torna.....segnalo questo sito in cui, le notizie riportate riguardo gli studi sulle "piramidi dimenticate", indicano dati di inclinazione e dimensioni diversi da quelli che si leggono sugli articoli che parlano in questi giorni della piramide di Abu Rawash.....

http://www.archeologia.com/forum/egittologia-edifici-sacri-civili-nellantico-egitto/3116-le-piramidi-perdute-di-abu-rawash-zawiyet-el-aryan.html

Non sono notizie di decenni fa, anzi, risalgono alle scorse settimane, quindi mi sembra alquanto strano che le conclusioni siano così diverse.....

S.

Meritaton
Posts:15

03 giu 2008 12.53  

Ma la IV piramide di Giza non era quella della regina Khentkawes?

Meritaton
Posts:15

03 giu 2008 14.59  

Mi viene un dubbio:non è che hanno fatto un mix fra la piramide di Djedefra e la vicina Piramide Lepsius N° 1?

Sozzani
Posts:1899

03 giu 2008 17.05  

Questo è un articolo di Touregypt sulla piramide di Djedefre (che non è a Giza!) ed in cui si sottolinea che non va confusa con la vicina Lepsius 1.

http://www.touregypt.net/featurestories/djedefrep.htm


"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Stefy
Posts:827

04 giu 2008 09.24  

Infatti a me pare, anche se credo sia difficle, che abbiano confuso la piramide di Djedefra che si trova ad Abu Rawash con quella denominata "Lepsius 1", che si trova nella medesima località e i cui resti indicano una costruzione enorme. Dal sito su indicato:

"Sempre ad Abu Rawash si trova una piramide ancor meno conosciuta delle precedente, e contrassegnata semplicemente come Lepsius #1, già identificata come una piramide da Perring, che per primo ne riferì l’esistenza nel 1830. Lo stato dei resti, estremamente dilapidati, ha recentemente persino posto in dubbio il fatto che si tratti di una piramide. Lehner la considera per esempio una piramide provinciale, assimilandola ad altre piramidi di questo tipo attestate a El Kula, Seila ed Elefantina. Le enormi dimensioni del monumento di Abu Rawash lo differenziano tuttavia significativamente da queste ultime. Si tratta infatti di una struttura massiccia, di 215 metri di lato e capace originariamente di raggiungere un’altezza teorica tra 107 e 150 metri. Al momento della scoperta, nel 1830, l’elevato superstite raggiungeva i 20 metri, oggi considerevolmente ridotti. La più probabile datazione di questa piramide è alla tarda III o IV dinastia. Il nome di Huni è stato avanzato quanto ai possibili costruttori di questa piramide. Diversamente da altre piramidi della IV dinastia, si tratta di una costruzione in mattoni, che parzialmente sfrutta un affioramento roccioso naturale nel quale è ricavata la camera funeraria. 

Si dice invece che la piramide di Djedefre: "avrebbe dovuto misurare 106,2 metri di lato, con un’altezza stimata tra i 57 e i 67 metri. Molta incertezza ha riguardato in passato l’angolo di inclinazione, originariamente supposto a 60 gradi, e più recentemente stimato in 52°, misura che lo rende perciò simile a quello già adottato per la grande piramide di Giza.

Questo viene anche confermato nel sito indicato da Gil.

S.

Litmanen
Posts:61

17 giu 2008 18.06  

Vorrei postare qui questo articolo di Newsweek:

 

www.newsweek.com/id/141527

 

Diciamo che questo articolo (e in esso Dobrev) si schierano apertamente contro le recenti uscite sulla Piramide di Djedefra e sull'operato di Zahi Hawass. Devo dire che specialmente le critiche ad Hawass mi trovano molto d'accordo.

saldiperi
Posts:921

18 giu 2008 12.01  
Sono d'accordo con Litmanen, parere che avevo, tra l'altro, espresso più di una volta su come vanno le cose i Egitto da un pò di tempo a questa parte.


Saluti
Salvatore

Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide)
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