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Subject: Egizi e punti cardinali
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Author Messages
wally
Posts:46

15 ago 2007 14.57  

Buongiorno a tutti. Non sono uno studioso ma semplicemente appasionato di egittologia. Mi sono sempre chiesto se gli Egizi conoscessero i punti cardinali come li intendiamo noi oppure conoscessero esattamente Est Ovest osservarvando la levata ed il tramonto del Sole agli equinozi. Il Nord ed il Sud ne sono la conseguenza. Di qui poi a vedere nel cielo stellato, sicuramente da loro molto osservato, le stelle fisse e quindi poter disporre di allineamenti fattibili con semplice corda e paletti ci vuole poco. Questo metterebbe a tacere tutti quelli che vogliono vedere nella precisione dell'orientamento delle Piramidi di Giza qualcosa di misterioso. Grazie ed un saluto a tutti.

 

stegit
Posts:39

15 ago 2007 15.20  

Di recente mi son ritrovata a leggere una spiegazione di Renzo Baldini sulla concezione cosmologica egiziana, nella quale ricorda:

"Per quanto riguarda gli Egiziani, sappiamo che essi (contrariamente al nostro modo di vedere) si orientavano verso Sud, cosicché l’Ovest era a destra e l’Est a sinistra (stessa visuale che abbiamo in Astrologia!): in tal senso, alle spalle avevano il Mediterraneo, mentre davanti si trovavano la pianura alluvionale del Delta del Nilo......"

Puoi trovare l'intero articolo qui http://www.renzobaldini.it/testi/Cosmol.%20egizia.htm

antonio_crasto
Posts:436

16 ago 2007 17.17  

Gli egizi sicuramente avevano definito i quattro punti cardinali e conoscevano lo spostamento del punto di levata del Sole nel corso dell’anno, arrivando così a definire i giorni di massimo spostamento rispetto ad un punto centrale (Solstizi) e quelli in corrispondenza del punto centrale (Equinozi).

Sicuramente avevano determinato le direzioni perpendicolari alla linea Est-Ovest e si erano accorti che nella direzione nord si potevano vedere le stelle ruotare intorno a un ideale centro stellare, che tendeva però a spostarsi negli anni con estrema lentezza (fenomeno della precessione degli equinozi). Essi notarono ancora che la determinazione di questo centro non era sicura, non vi corrispondeva cioè quasi mai una stella luminosa, per cui si orientarono a determinare la direzione nord osservando l’ideale congiungente di due stelle, che nel corso dei secoli potevano cambiare.

 

Era evidente che la determinazione della direzione dell’est era problematica, in quanto risultava difficile stabilire il giorno esatto dei Solstizi, ma soprattutto traguardare direttamente il Sole.

Risultò molto più facile e sicuro determinare il Nord e verificare la direzione perpendicolare agli equinozi.

 

Per quanto riguarda il mistero sulla precisione dell’orientamento della Grande Piramide di Cheope (errore di soli 6 primi) si può parlare della:

 

-          incomprensione della necessità di arrivare a un orientamento così preciso;

-          incomprensione del metodo usato per ottenere tale precisione;

-          incomprensione del perché esistano delle differenze di precisione nella determinazione del nord per le diverse piramidi.

 

Per quanto riguarda la necessità, io ritengo che gli Egizi collegassero il centro di rotazione delle stelle settentrionali, un’eventuale stella Polare, agli dèi e proprio questo centro (alfa Draconis durante la IV dinastia) fosse considerato come uno stargate che consentiva all’anima del sovrano di arrivare fra le stelle imperiture. Era dunque importante orientare bere le loro piramidi e non perdere l’appuntamento celeste.

 

Sono state fatte differenti ipotesi sulle due stelle impiegate nella determinazione del nord e sul perché proprio la piramide di Cheope sia quella con una maggior precisione (argomento trattato in un topic del precedente sito). Io ritengo che l’errore dipenda proprio dalla bontà della coppia scelta, bontà che ovviamente cambiava nel tempo e che la precisione degli orientamenti e allineamenti stellari della piramide di Cheope sia proprio legata al fatto che egli, realizzata la casuale bontà della coppia beta UMi ed eta UMa, abbia cercato l’orientamento più preciso possibile.

 

Per quanto riguarda l’ipotesi che gli Egizi si orientassero verso Sud, ritengo che sia un concetto sbagliato o espresso male.

Tutto nasce dall’ipotesi che il Basso Egitto avesse un corrispettivo in cielo, nella regione del Duat. L’orientamento era però inverso, la via lattea, come fiume celeste, sembra “scorre” da nord verso sud, mentre, in un’ideale sovrapposizione, si dovrebbe guardare il Basso Egitto con le spalle al mare e si vedrebbe il Nilo scorrere da Sud verso Nord.

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