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Dai Blog..

Da vitussi on 01/09/2008 8.06

Una ricognizione dal vivo nel complesso della piramide di Sahura, Abusir, accompagnati dal sovrintendente del sito.  Per chi è affascinato dalle piramidi della V dinastia.

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Da vitussi on 24/08/2008 6.31

Le immagini si commentano da sole: atmosfere incredibili e straordinarie... camminando tra le esagerate vestigia dei templi di RamesseII, Osorkon II e Sheshonq....

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Subject: Con un po' (moltissima direi) di fantasia la maledizione Tutankamen torna a colpire
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Author Messages
Egittologia.net
Posts:161

21 giu 2006 02.00  
Non può che far sorridere questo articolo apparso sul tgcom che dimostra come sia affascinante e sempre di moda tirare in ballo l'Egitto e i suoi presunti misteri, con collegamenti davvero tirati per i capelli (o per il nemes?). Articoli come questo però, che dovrebbero solo far sorridere, purtroppo diventano preziose "fonti bibliografiche" e prove per chi si ostina a credere alla maledizione di Tutankamen, che non solo non è supportata dai fatti, ma nemmeno dalle coincidenze... ( per approfondimenti consultare la pubblicazione Antico Egitto: Misteri svelati Edizioni Duat o I Grandi Misteri della storia di Massimo Polidoro edizione Piemme)

Portofino,grave il figlio di Raggio "E' la maledizione di Villa Altachiara" E' ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Gaslini di Genova il figlio di tre anni di Maurizio Raggio, l'ex compagno della contessa Francesca Vacca Agusta. Il bimbo è caduto da una finestra al primo piano di Villa Altachiara, a Portofino, facendo un volo di circa 3 metri. In molti hanno commentato la disgrazia come una conferma della diceria, che vuole la villa colpita da una maledizione. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, i genitori hanno perso di vista per qualche minuto il piccolo, che ha scavalcato una finestra al primo piano ed è caduto di sotto. Sono stati gli stessi Maurizio Raggio e la mamma, la messicana Rocio Saldivar, a soccorrerlo e a trasportarlo al Gaslini, dove gli sono stati riscontrati diversi traumi. Difficile non mettere in relazione l'incidente con le altre disgrazie che hanno avuto luogo a villa Altachiara, la residenza fatta costruire nel 1874 dall'egittologo britannico lord Carnavon, scopritore della tomba di Tutankamen. Una nipote del nobile inglese morì ai primi del Novecento cadendo da una scaletta ripidissima che conduceva al mare. La villa, ceduta dopo la guerra al conte Agusta, è stata abitata di recente dalla moglie del conte, Francesca Vacca Agusta. Che, come è noto, è morta in circostanze drammatiche nel 2001, precipitando in mare dal belvedere del giardino.
(Fonte: http://www.tgcom.mediaset. it/cronaca/articoli/articolo314419.shtml)
Mawen
Posts:2

14 ago 2006 15.40  
che la maledizione può colpire è solo che una diceria, le maledizioni sono metodi per cercare di far del male alle persone che ci stanno contro, ma dato che gli egizi sono dei veri geni potrei pensare che potrebbe essere una ragione valida dire che la maledizione può colpire, e che una serie di morti o cose accadute che portano sventura può essere o coincidenza o vera maledizione, bisognerebbe studiare di più questi fatti
Sozzani
Posts:1933

14 ago 2006 19.41  
La prima regola di una maledizione è quella di farla conoscere a chi è oggetto della stessa. Così, chi non è psicologicamente forte, entra in uno stato d'animo negativo e, in pratica, finisce per portarsi sfortuna da solo. In definitiva, credere nelle maledizioni e nei malocchi (con buona pace di Wanna Marchi, che ha capito tutto!) porta sfortuna!
Per quella di Tut, abbiamo già parlato sul sito dei "mattoni magici" che venivano murati nelle pareti delle tombe. La storia della "maledizione" nasce da una cattiva e travisata traduzione di uno di quelli trovati nella tomba di Tut, che, all'epoca, una giornalista inglese ha pubblicato sul Times (viva gli scoop!) e che, nell' entusiasmo creato dalla scoperta della tomba, ha avuto una grandissima enfasi.
Ah, i misteri egizi!!!!

"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Sit-Amun
Posts:474

21 ago 2006 16.00  
Riproduco il testo, con qualche taglio, da un sito sull' affondamento del "Titanic":
 
Al momento del naufragio il TITANIC trasportava anche una mummia egiziana: la vera causa del suo affondamento potrebbe risiedere in un’antica maledizione...
Facciamo un salto a Il Cairo nell’anno 1910, due anni prima della disgrazia del TITANIC, quando un americano, di cui non fu reso noto il nome, avvicinò l’egittologo inglese Douglas Murray, proponendogli l’acquisto di un prezioso reperto. Si trattava di un sarcofago rinvenuto nel tempio di Ammon-ra, appartenente ad una principessa di rango vissuta a Tebe attorno al 1600 a.C. All’esterno del sarcofago erano raffigurate, in smalto e oro, con tecnica raffinata, le fattezze della principessa. Il sarcofago si presentava in perfette condizioni di conservazione. Murray non si lasciò sfuggire l’occasione e staccò subito un assegno all’americano, il quale non arrivò mai ad incassarlo perché morì la sera stessa. Nel frattempo Murray aveva già preso provvedimenti affinché il sarcofago venisse spedito a sua casa a Londra. Un altro egittologo, che si trovava nella capitale egiziana, raccontò a Murray la sinistra storia legata al sarcofago. La principessa di Ammon-ra, sacerdotessa del culto dei morti, aveva fatto incidere sulle pareti della sua camera mortuaria un inquietante monito: su chiunque avesse spogliato il suo sacello si sarebbero abbattute disgrazie e terrore. Douglas Murray, però, si fece beffe di quella superstizione fino a tre giorni dopo, quando un fucile gli esplose misteriosamente in mano, durante una battuta di caccia lungo il Nilo. Dopo una settimana di atroci sofferenze in ospedale, il braccio rimastogli ferito dovette essere amputato all’altezza del gomito. Quello non fu che l’inizio. Durante il suo viaggio di ritorno in Gran Bretagna, due amici di Murray morirono per “cause ignote”. Inoltre i due domestici egiziani che avevano trasportato la mummia morirono nel giro di un anno o poco più. Per Murray quel sarcofago diventò un’ossessione. Quando vi posava gli occhi, il viso modellato della principessa sembrava tornare in vita con uno sguardo che gelava il sangue. Alla fine decise di disfarsene ma una sua amica lo convinse a consegnarglielo. In poche settimane la madre della donna morì, lei fu abbandonata dal suo innamorato e in seguito venne colpita da una sconosciuta malattia da deperimento. Alla fine lasciò come disposizione testamentaria che il sarcofago dovesse ritornare a Douglas Murray. Però Murray, ormai malridotto, non ne volle più sapere e donò il sarcofago al British Museum.
Anche all’interno di questa istituzione, ben nota per il suo rigore scientifico, il sarcofago acquistò un’oscura fama. Un fotografo che aveva scattato alcune foto morì sul colpo, mentre un egittologo responsabile di quel sinistro reperto fu trovato morto nel suo letto.
A questo punto gli amministratori del museo si riunirono in gran segreto, votando all’unanimità di spedire il sarcofago ad un museo di New York, che aveva accettato il dono a patto che però venisse consegnato senza troppa pubblicità e con un mezzo fra i più sicuri.
Il sarcofago non raggiunse mai New York, perché si trovava proprio nella stiva del TITANIC quando affondò. Coincidenza? Disgrazia? O la maledizione della principessa aveva colpito ancora una volta?
Ci sono inoltre storie, anche altri libri di tutto rispetto sul TITANIC, che perpetuano questa storia. In una di queste, sembrerebbe che la mummia non fosse affondata con il TITANIC. Si afferma che il contrabbandiere avesse corrotto uno degli ufficiali del TITANIC per poter collocare la mummia su di una lancia di salvataggio.

Il racconto, alla Conan-Doyle, è divertente e rende bene le isterie di un'epoca...Mi correggo: non di un'epoca, di tutte le epoche. Ad ogni tempo le sue isterie.
Anna


"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum."
Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10)
firstvala
Posts:2

21 ago 2006 21.55  
tempo fa ho letto che alcuni casi di "maledizioni" da parte di mummie potevano essere delle malattie sviluppatesi dalla liberazione di spore batteriche dormienti che si trovavano all'interno dei sarcofagi e che sono vegetate in seguito alla loro apertura contagiando chi li apriva.
anche questa è una leggenda oppure può essere una possibile spiegazione?
grazie
ciao ciao
Sozzani
Posts:1933

21 ago 2006 23.14  
Possono senz'altro verificarsi, caso per caso, infezioni del genere. Però, per quanto riguarda Tut, ricordo quanto già scritto in passato: Carnavon è morto per un'infezione dovuta alla puntura di una zanzara e gli altri che assistettero all'apertura della tomba sono morti, in media, sui 65/75 anni, età, per l'epoca, più che rispettabile.


"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Egittologia.net
Posts:161

06 set 2006 01.04  
Un pò di informazioni sulla maledizione di Tutankhamon, premettendo che effettivamente l'apertura di una tomba è un'operazione delicata anche dal punto di vista "igenico".
Uno dei motivi che spinsero Carnavor in Egitto era il clima secco, clima ideale per il suo problema polmonare. Quando fu punto dalla famosa zanzara tagliò la ferita con il rasoio e si procurò un'ifezione. Gli venne la febbre, ma non si curò. Fu portato al Cairo dove l'infezione guari, ma dopo poco si beccò una polmonite. Mori a 57 anni, un'età piuttosto alta per gli inglesi dell'epoca che in media vivevano solo 46 anni !
Poi si racconta di un improvviso blackout, ma ammesso che non si tratti di una trovata giornalistica dell'epoca, in quel periodo i blackout erano all'ordine del giorno.
C'è poi la storia della cagnetta di carnavor morta a Londra nello stesso momento in cui mori carnavor. Il resoconto del figlio riportato da Vendenberg è il seguente: "mio padre mori poco prima delle 2 ora del cairo. Successivamente venni a sapere che qui a Highclere, poco prima delle 4 del mattino ora di Londra la nostra cagnetta morì"
Però la differenza di fuso orario tra Londra e il Cairo è si di due ore , ma in direzione opposta: se al Cairo sono le 2 a londra è mezzanotte...bugia del figlio di Carnavor o di Vandenberg ? Tra l'altro Carnavor non era presente il giorno della scoperta e mori un anno prima dell'apertura del sarcofago...
Vi sono poi altre morti misteriose:
- George Jay Gould amico di Carnavor si dice sia morto di peste bubbonica 24 ore dopo la vista della tomba -> Falso, mori a Mentone, in Francia, di polmonite
- Mori il radiologo Archibald Reed che aveva preparato i resti di Tut per l'analisi radiologica -> Falso, mori in inghilterra e non si avvicino mai alla mummia
- Mori l'archeologo H.G. Evelyn White -> Falso non partecipo mai all'impresa Tutankhamon, ma semplicemente a una campagna di scavo nel 1909 nella necropoli tebana
- Mori l'archeologo Aaron Ember -> Falso mori a Baltimora in un incendio in tempi non sospetti
- Mori l'infermiera che assistette Carnavor -> Falso, mori nel partorire un bambino in tempi non sospetti
- Mori il segretario di Carter -> Falso, mori ben 6 anni dopo e il padre che si uccise per il dolore rientra nei colpiti dalla maledizione...
- Mori Duglas Derri dopo aver sottoposto il corpo di tut alle analisi --> Falso mori nel 39 ottantenne (coincidenza: stesso anno della morte dell'assistente di carter...16 anni dopo l'apertura della tomba)
Tutta gente che comunque non ha quasi avuto a che fare con l'impresa, chi invece ha realmente scavato non è stato colpito da nessuna presunta maledizione...strano no ?
Gli altri archeologi che presero parte alla spedizione morirono tra i 3 e i 42 anni dopo l'apertura della tomba e avevano tra i 62 e i 90 anni, tutti molto longevi !!!!!
Anche Gardiner che lavorò molto sui geroglifici della tomba riuscì a sopravvivere ben 42 anni alla maledizione ;-)
La moglie di Carnavor inclusa nelle nella lista dei maledetti mori nel 29 e non visito mai la tomba, la figlia che invece la visito mori 57 anni dopo !
Concludiamo con Carter che avrebbe dovuto essere il primo a morire: visse fino al 1939 all'età di 66 anni..

Ma come naque la leggenda?
Alcuni dicono che fu un 'idea di carter per tenere lontana più gente possibile, tra l'altr carter era tutt'altro che supestizioso (la camera del sarcofago fu aperta venerdi 17). tra l'altro vi è la testimonianza di r. Adamson addetto alla sicurezza che in un intervista alla NBC dice: "avevamo fatto in modo che la storia della maledizione circolasse perchè ci aiutava a ridurre i rischi di furti durante la notte. Io dormii nella tomba per 7 anni, vicino al sarcofago dorato e alla mummia"

Oggi la Maledizione di Tutankhamon è uno di quegli argomenti cari a chi vuole lucrare su queste tematiche scrivendo libri e facendo trasmissioni televisive molto accattivanti...ma molto lontane dalla realtà...il mistero anche quando non c’è è sempre di moda

Egittologia.net
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06 set 2006 01.19  
Riguardo invece al TITANIC la storia del misterioso sarcofago è sicuramente una leggenda, nata dal racconto di uno dei sopravvissuti che riportò un racconto fatto da un giornalista (che non si salvo), un certo Stead. Tale Stead la notte del diastro intrattaneva gli amici parlando proprio di tombe egizie e misteriose iscrizioni...
Resta il fatto che dai registri di carico non compare alcun sarcofago...e un sarcofago non è certo una cosa che si può far caricare corrompendo qualche operaio...
Per chi è interassato a questa leggenda consiglio questo articolo: Stephens J.R., Curse of the Mummy, in "Fortean Times" 136 󞪀] pp. 40-43
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