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Sit-Amun Posts:474

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| 20 apr 2008 19.51 |
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Mi riaffaccio al mio sito preferito (dopo una lunga assenza dovuta a superlavoro scolastico) con un'interrogativo: ricorderete la mummia della donna giovane presente nella tomba di Amehotep II, quella con evidenti lesioni alla bocca e al torace, di volta in volta identificata con Nefertiti o con Kiya, ipotizzata artefice di un complotto e per questo uccisa. Ho notato solo oggi, a seguito di un'osservazione di mia sorella, che la localizzazione delle ferite ( ma sarebbe forse meglio dire "sfondamenti") sembra non essere casuale, ma che, al contrario, rientri nei riti di passaggio dal regno dei vivi a quello dei morti. E' possibile (badate: sottolineo "possibile") che ci sia una precisa relazione tra la collocazione delle ferite e la ritualità mortuaria egizia?O ancora: è ipotizzabile che post mortem la mummia sia stata oggetto di vilipendio in maniera tale da impedire al suo spirito un sereno transito nell'oltretomba?
Saluti a tutti |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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saldiperi Posts:938

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| 21 apr 2008 11.06 |
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Quando parli di ritualità mortuaria ti riferisci, nel primo caso, al rito dell'apertura della bocca? E nel secondo caso (ferita al torace)? Poi mi sembra di ricordare anche un braccio separato dal resto e posato vicino. Non ricordo, in questo momento, nella ritualità mortuaria una pratica riguardante il torace e il braccio; a pensarci un attimo su sembra più un vilipendio perpetrato per il motivo che hai esposto. Saluti Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Sit-Amun Posts:474

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| 21 apr 2008 13.49 |
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Il braccio potrebbe essere stato separato in un secondo tempo. Ricordiamoci il fatto che quella era la tomba di Amenhotep II e non una cachette reale: potrebbero essersi verificati danni sia a seguito di un furto nella tomba originale che nel trasporto della mummia alla sua nuova destinazione. Quanto al rito dell'apertura della bocca (sì, mi riferivo a quello, Salvo ) e allo sfondamento dell'orifizio orale, mi chiedevo se sia normale, assassinando qualcuno, provocare danni simili, a meno forse che la persona sia stata assassinata con una mazza e dunque con particolare efferatezza. Sto ragionando in libertà, ovviamente, e in maniera, lo avrai avvertito, pluridirezionale. Certo è possibile lo sfregio (ma perché il torace? ha il torace un significato simbolico, oltre che di contenitore del cuore?), ma, e permettimi una devianza forse poco seria, è possibile che si sia trattato di un tentativo di far " risorgere" lo spirito del defunto? Aggiungo che non ho visto "La mummia" (almeno l'ultimo... ). Ovviamente dovrei sapere, ma non posseggo tale conoscenza, se ci fossero in Egitto e in mano alla casta sacerdotale, riti segreti relativi alla rinascita del defunto.
Un caro saluto |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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saldiperi Posts:938

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| 21 apr 2008 15.04 |
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Non mi risulta, allo stato attuale, di rituali segreti. Quindi nisba, da questo punto. Certo che il trasporto e/o una scarsa cura e/o una profanazione potrebbero avere avuto questi effetti disastrosi. Penso che se un giorno si saprà chi era in vita si scioglierà qualche dubbietto. Non credi? Ah, a proposito, bentornata Anna. Saluti Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Stefy Posts:837

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| 21 apr 2008 15.26 |
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Se fosse stato un rituale forse segni simili li avrebbero riscontrati anche su altri corpi oppure con lei sono stati poco delicati....chissà... S. |
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